Il formato torna nella Capitale con l’appuntamento dedicato ai video e cortometraggi girati in formato verticale 9:16. La manifestazione osserva i cambiamenti del linguaggio visivo contemporaneo, portando su grande schermo ciò che abitualmente scorre sui display personali. Come sottolinea Salvatore Marino, il 2026 è l’anno in cui il verticale diventa un mestiere. Si tratta di un passaggio rilevante per un contenitore che giunge quest’anno alla sua nona edizione.
Date, luogo e come entrare
Dal 29 settembre al 1° ottobre VerticalMovie 2026 accende gli schermi della Casa del Cinema, a Villa Borghese (Largo Marcello Mastroianni, 1). L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Il sito ufficiale (verticalmovie.it) invita a prenotare la propria presenza.
Da un giorno a tre: cosa cambia rispetto al 2025
La nona edizione amplia le sue proporzioni temporali. Se nel 2025 l’evento si era concentrato nella singola serata di sabato 4 ottobre, quest’anno il festival si sviluppa su tre giornate. Il programma passa da una sola serata a un calendario che affianca masterclass, incontri e proiezioni.
Il programma giorno per giorno
La scaletta ufficiale alterna momenti di formazione a rassegne competitive. Di seguito il dettaglio degli appuntamenti previsti.
| Giorno | Orario | Appuntamento |
|---|---|---|
| Martedì 29 settembre | 15:00 | La grammatica del cinema verticale |
| Martedì 29 settembre | 16:30 | Scuole contro il razzismo |
| Martedì 29 settembre | 17:45 – 24:00 | Proiezioni |
| Mercoledì 30 settembre | 15:00 | Dialoghi verdi sul cinema |
| Mercoledì 30 settembre | 16:30 | Masterclass Canon (con le 5 opere VerticalTalent) |
| Mercoledì 30 settembre | 19:00 – 24:00 | Serata principale |
| Giovedì 1° ottobre | 15:00 | Lo schermo in tasca |
| Giovedì 1° ottobre | 16:45 | Incontro con Guido De Angelis |
| Giovedì 1° ottobre | 18:15 | Incontro con Silvia Scola (decennale scomparsa Ettore Scola) |
| Giovedì 1° ottobre | 20:00 | Premiazione e lancio della VerticalMovie Academy |
Terminata la stagione estiva e archiviata la Mostra del Cinema di Venezia 2026, l’autunno del cinema prosegue con un festival dedicato a un formato diverso.
Cosa si guarda: le sezioni e le novità
L’architettura del concorso conferma le sue sezioni storiche: Voices, Open, Green e AI, mantenendo un focus attento su tematiche sociali e ambientali. Tra le novità di questa edizione figura l’introduzione di VerticalTalent, un progetto che porta in sala cinque opere vincitrici realizzate usando la macchina da presa Canon EOS C50. I cortometraggi verranno proiettati mercoledì 30 settembre alle 16:30, nel corso della masterclass dedicata. A questo si aggiunge un’apertura alle serie: tra i lavori selezionati spicca un vertical drama in 24 episodi prodotto da Pier Giorgio Bellocchio.
Il verticale come nuovo standard visivo
Osservare la transizione del formato dai display degli smartphone agli schermi cinematografici solleva interrogativi interessanti sulla composizione dell’immagine contemporanea. Inizialmente percepito come un’anomalia tecnica, il video in 9:16 ha progressivamente imposto un proprio vocabolario estetico, riconosciuto ormai a livello internazionale. Dal punto di vista prettamente fotografico, l’orientamento in altezza costringe i direttori della fotografia a ripensare radicalmente l’uso dello spazio. Il campo lungo orizzontale cede il passo al ritratto ravvicinato, isolando il soggetto e azzerando le informazioni di contesto laterali. Questa focalizzazione esclusiva sulla figura umana risponde perfettamente a un’epoca che privilegia l’individuo rispetto al paesaggio collettivo.
Le proporzioni ribaltate dello schermo non modificano soltanto l’inquadratura, ma alterano profondamente anche il ritmo del montaggio e la durata media dell’attenzione richiesta allo spettatore. Un cortometraggio sviluppato lungo questo asse richiede una sintesi visiva fulminea, dove ogni elemento presente in scena deve giustificare la propria esistenza. Non si tratta semplicemente di ruotare una telecamera di novanta gradi, ma di concepire la sceneggiatura tenendo conto di un quadro visivo che impedisce allo sguardo di divagare sui bordi, costringendolo a rimanere ancorato al centro dell’azione. La scelta di dedicare un intero festival a questo formato certifica una mutazione già avvenuta nelle abitudini visive, rendendo necessari spazi di riflessione per analizzare un’estetica che governa gran parte della comunicazione digitale odierna.
Lo schermo in tasca
Giovedì 1° ottobre alle 15:00 il calendario propone il panel intitolato Lo schermo in tasca. L’incontro, condotto da Annamaria Esposito di Rai News 24, affronta i temi della dipendenza dai social media e del benessere digitale sostenibile. Tra gli ospiti previsti figurano Ada Lentini (medico chirurgo e psicoterapeuta), Tiziana Biolghini, Riccardo Cotumaccio (creator digitale) e Giorgio Secli (The Offline Club, Milano). È prevista inoltre la partecipazione dell’assessore Massimiliano Smeriglio.
Per assistere ai panel o garantirsi l’accesso in sala per le proiezioni, il suggerimento è di consultare il portale verticalmovie.it e prenotare il prima possibile.
Foto: Aida Picone









