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    Mostra del Cinema di Venezia 2026: quando inizia, chi riceve il Leone d’oro e come seguirla da casa

    Statuetta del Leone d'oro, premio della Mostra del Cinema di Venezia 2026, su podio in marmo con pellicole cinematografiche

    Per cogliere l’essenza della manifestazione cinematografica lagunare non occorre affatto presenziare sul litorale o farsi assorbire dalle cronache di costume. L’approccio più funzionale per chi desidera focalizzarsi esclusivamente sulle opere e sui riconoscimenti richiede soltanto una pianificazione esatta, l’utilizzo di fonti istituzionali verificate e una chiara mappa degli eventi principali. Organizzare la propria postazione domestica permette di decifrare le scelte della giuria e le tendenze del settore con lucidità, evitando il sovraccarico informativo.

    Quando inizia e quando finisce Venezia 83

    L’architettura del calendario, stabilita dal direttore artistico Alberto Barbera, impone coordinate temporali molto precise. L’edizione numero 83 prende il via ufficialmente mercoledì 2 settembre 2026 con la cerimonia d’apertura, per poi snodarsi attraverso un denso programma fino alla serata di chiusura e premiazione fissata per sabato 12 settembre. I lavori vengono regolarmente anticipati dalla serata di preapertura, programmata per martedì 1 settembre. Memorizzare questa scansione dei giorni risulta fondamentale per orientarsi nel costante flusso di proiezioni e conferenze stampa, permettendo di pianificare l’attenzione sui titoli più attesi e di arrivare preparati ai verdetti finali del weekend conclusivo.

    Leone d’oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn

    Il baricentro di questa edizione ruota attorno all’assegnazione dei massimi riconoscimenti onorari. Accogliendo la proposta formale del direttore Barbera, il consiglio di amministrazione della Biennale ha decretato la consegna del Leone d’oro alla carriera a George Clooney e a Ellen Burstyn. La direzione ha motivato la scelta definendo Clooney un artista completo, in grado di spaziare con disinvoltura attraverso i ruoli di attore, regista e produttore. Intervenuto a seguito della comunicazione ufficiale, l’attore americano ha definito la Mostra il suo festival preferito, accogliendo la notizia con una battuta autoironica sul fatto che ricevere un premio alla carriera significhi inevitabilmente fare i conti con l’età che avanza. Accanto a lui, il riconoscimento celebra Ellen Burstyn, interprete titanica la cui eredità artistica poggia su pellicole che hanno segnato la storia visiva contemporanea, come L’ultimo spettacolo e L’esorcista.

    La preapertura: il Tinto Brass londinese che quasi nessuno ricorda

    La tradizionale proiezione di preapertura, ospitata nella Sala Darsena, riserva quest’anno una scelta filologica peculiare. Il comitato ha selezionato Col cuore in gola, pellicola del 1967 inserita all’interno della sezione Venezia Classici. Distante dalle atmosfere del cinema erotico che avrebbero segnato la fase successiva del regista, l’opera si presenta come un thriller dall’estetica marcatamente pop, interamente girato a Londra e interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin. Sul piano strettamente visivo, il progetto si distingue per aver impiegato le tavole a colori di Guido Crepax come storyboard, un caso piuttosto raro nella produzione del celebre illustratore. Il film viene presentato in prima mondiale attraverso una versione in 4K, frutto di un complesso restauro curato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, supportato da Netflix e realizzato a partire dai materiali forniti da Compass Film.

    Film di apertura e chiusura: Ink e Dio ride

    La struttura narrativa del festival trova i suoi pilastri formali nei titoli chiamati ad aprire e chiudere la rassegna. Il compito di inaugurare le proiezioni mercoledì 2 settembre è affidato a Ink, il nuovo lavoro del regista britannico Danny Boyle. Sabato 12 settembre toccherà a Dio ride, opera firmata da Giovanni Veronesi, il compito di sigillare l’evento salutando il pubblico. Questa chiara ripartizione tra l’urgenza visiva dell’autore d’oltremanica e lo sguardo del regista italiano stabilisce immediatamente i confini dell’offerta cinematografica di questa edizione.

    Giuria e conduttori: Gyllenhaal, Scarano e Maupas

    L’assegnazione dei riconoscimenti ufficiali è affidata al giudizio di una giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal. Il palco della Sala Grande, cornice delle cerimonie di apertura e chiusura, vede invece un cambio di passo nella conduzione. Le due serate istituzionali sono affidate a Greta Scarano e Nicolas Maupas. Quest’ultimo approda alla Mostra sull’onda di una solida popolarità televisiva, consolidata attraverso la partecipazione a produzioni di largo seguito come Mare Fuori, Un professore e Il Conte di Montecristo. La scelta di questa coppia per scandire i momenti salienti riflette un bilanciamento tra esperienza cinematografica e immediata riconoscibilità presso il pubblico seriale.

    Venezia 83 in numeri

    I dati tecnici del programma delineano in modo netto e oggettivo la vastità organizzativa e l’impronta internazionale dell’evento lagunare.

    Voce Numero
    Lungometraggi Selezione Ufficiale 90
    — Concorso Venezia 83 21
    — Venice Open / Fuori Concorso 36
    — Orizzonti 19
    — Venezia Spotlight 8
    — Biennale College Cinema 4
    Cortometraggi 18
    Restauri Venezia Classici 19
    Opere Venice Immersive 68
    Paesi rappresentati 62
    Titoli iscritti alla selezione 4.740

    Come seguirla da casa

    Mantenere il polso della situazione senza muoversi da casa impone una rigida selezione delle letture. Il canale di informazione primario e dettagliato è rappresentato dal Daily ufficiale, curato per il 18° anno consecutivo dalla redazione di Venezia News, che garantisce presentazioni analitiche di tutti i film e interviste dirette, accessibili sia in formato cartaceo che digitale. Chi cerca un respiro internazionale può fare affidamento su Variety, presente al festival con 5 edizioni cartacee distribuite dal 4 all’8 settembre, supportate da 7 edizioni digitali del Venice Digital Daily. Per ogni necessità di carattere organizzativo, dall’esplorazione del programma completo all’acquisto dei biglietti, l’unico riferimento valido resta il sito ufficiale della Biennale. Appoggiarsi in via esclusiva a questi strumenti istituzionali assicura una copertura rigorosa, mettendo a tacere il rumore dispersivo generato dalle piattaforme sociali.