Home Magazine Lifestyle Gres porcellanato in cucina: praticità, stile e durata nel tempo

    Gres porcellanato in cucina: praticità, stile e durata nel tempo

    Se c’è un ambiente della casa dove è importante abbinare bellezza e funzionalità, quello è la cucina. Qui le persone ci passano la maggior parte del tempo, e deve quindi anzitutto essere un ambiente pratico, meglio ancora se è anche bello da vedere. In ottica rivestimenti, negli ultimi anni le scelte di architetti e interior designer stanno cadendo tutte sul gres porcellanato proprio perché è sia bello da vedere che funzionale. Se non hai mai sentito parlare del gres porcellanato o se semplicemente ne vuoi sapere di più, nelle prossime righe faremo un analisi più approfondita di questo materiale.

    Cos’è il gres porcellanato

    Con il termine gres porcellanato si indica semplicemente una ceramica compatta, il cui impasto è composto da varie materie prime naturali (quarzi, feldspati, argille e caolini su tutti) che vengono pressate e cotte ad altissime temperature, ben oltre i 1200 gradi centigradi. Il risultato è una piastrella dura e non porosa, molto versatile ed estremamente resistente. A sua volta, poi, il gres porcellanato per cucina si divide in due sotto-categorie: quello smaltato, così chiamato perché ha appunto uno strato superficiale coperto da smalto, e quello “a tutta massa”, dove il colore della texture è in realtà lo stesso per tutto lo spessore della piastrella.

    Massima praticità

    Il gres porcellanato è il massimo che si può desiderare da chi vuole avere una cucina sempre pulita e in ordine. Il un ambiente dove schizzi di olio, caffè e quant’altro sono all’ordine del giorno, il gres porcellanato si dimostra capace di resistere a qualsiasi evenienza: non solo non trattiene liquidi e sporco, ma è molto resistente ai classici detersivi da cucina che si usano per pulire. Anzi, un semplice detergente è più che sufficiente per rimuovere macchie e sporco che possono capitare sul gres porcellanato. Inoltre, non trattenendo liquidi, il gres porcellanato previene anche la proliferazione di muffe e batteri, il che lo rende quindi anche molto igienico. Ottimo anche il rapporto con le fiamme: questa tipologia di piastrella, proprio perché realizzata da altissime temperature, non subisce alcun tipo di danno se a contatto con fiamme o pentole roventi, un vantaggio non da poco soprattutto per quelle mattonelle collocate sul retro del piano cottura.

    Design e stile: l’unico limite è la fantasia

    Se ad un materiale estremamente resistente e pratico ci abbini le moderne tecnologie di stampa, si ottiene praticamente la mattonella perfetta. Sul gres porcellanato è possibile stampare qualsiasi tipo di motivo, basta solo scatenare la fantasia. Tuttavia, pur essendo possibile riprodurre qualunque tipo di fantasia, sul mercato vanno molto di moda le texture che riprendono i materiali classici: su tutti il gres porcellanato effetto legno, che ti dà visivamente il calore del parquet ma che ha bisogno di molta meno manutenzione; l’effetto marmo sul retro cucina è invece preferito da chi vuole uno stile classico senza la porosità, tipica del materiale originale, che assorbe tutto lo sporco; gli effetti pietra o cemento, infine, sono preferiti da coloro che vogliono dare al proprio ambiente un tocco industrial e/o minimalista. Quest’ultimi spesso tendono a usare la stessa texture di gres porcellanato sia per pavimento che per mura della cucina, al fine di creare un effetto “total look”.

    Il tempo non lo scalfisce nemmeno

    È bello, e pratico da usare, e non sente nemmeno il segno del tempo che avanza. Altro vantaggio del gres porcellanato è che anche con il passare degli anni non subisce alcun tipo di cedimento. Anche se sollecitato da utensili metallici il gres porcellanato è molto difficile da graffiare, per lasciarci dei segni bisognerebbe mettersi lì apposta per farli; il colore rimane intonso negli anni, anche in quegli ambienti che sono molto esposti al sole o alle fonti di calore; ultimo, ma non meno importante, non si deforma: in luoghi molto umidi spesso le mattonelle tendono a deformarsi a causa delle condizioni proibitive dell’ambiente, ma visto che il gres porcellanato non è poroso non ha questo tipo di problema.

    Anima green

    E se ti dicessimo che il gres porcellanato è anche molto rispettoso dell’ambiente? In modo indiretto, ma in effetti lo è. Come detto nelle righe precedenti, questo tipo di materiale resiste per decenni senza colpo ferire, e già questo è una grande mano per l’ambiente, perché minori sono gli interventi di ristrutturazione da fare e più lievi sono gli impatti sull’ambiente. Tuttavia, anche in quei casi in cui il gres porcellanato deve essere sostituito, non ci sono problemi: questo materiale è infatti spesso riciclabile, quindi quello dismesso può essere soggetto a nuove lavorazioni per essere reso nuovamente riutilizzabile. In più, le stesse aziende produttrici, in rispetto delle normative vigenti, stano ormai tutte producendo gres porcellanato con basse emissioni.

    Dove usare il gres porcellanato in cucina?

    Dappertutto. La sintesi di questo paragrafo può essere rinchiusa in una singola parola, ma in effetti non è un’esagerazione, è un dato di fatto. Quanto si parla di gres porcellanato in cucina, in effetti, si è quasi sempre portati a pensare alle sole mattonelle poste dietro il piano cottura. Tuttavia, tutte le pareti della cucina possono essere ricoperte da gres porcellanato, così come anche il pavimento. Negli ultimi anni, poi, anche i piani da cucina vengono realizzati in gres porcellanato, in virtù dei vantaggi che abbiamo ben enunciato in precedenza: pratico da usare e bello da vedere. I più audaci, infine, usano il gres porcellanato anche per rivestire isola o penisola, al fine di donare un look “scultoreo” a questi elementi.