Il grande rumore delle casse registratrici si è placato. Il Black Friday 2025, insieme al Cyber Monday, è ormai alle spalle e i magazzini si stanno riorganizzando dopo la sfuriata di sconti che ha monopolizzato la seconda metà di novembre. Per molti consumatori, è il momento di tirare i remi in barca, convinti che le occasioni siano finite. A nostro avviso, invece, proprio ora si apre una finestra d’azione strategica, ma strettissima, per chi cerca di completare la lista dei regali senza farsi divorare dal classico caro-Natale.
Il mercato è come un elastico che, dopo essere stato tirato all’estremo a novembre, sta lentamente tornando alla sua posizione naturale. Se è vero che i prezzi non crolleranno più come hanno fatto la settimana scorsa, è altrettanto vero che i retailer, specialmente quelli con stock ingombranti, non possono permettersi di mantenere la merce invenduta fino a gennaio.
La corsa di dicembre
La vera opportunità, lo ribadiamo da queste colonne, si annida in questa prima settimana di dicembre 2025. Siamo al 4 del mese e notiamo che molti negozi fisici e piattaforme online stanno gestendo i resi e il residuo di stock post-Cyber Monday. Non sono le super-offerte del ‘venerdì nero’, ma sono sconti mirati (spesso tra il 15% e il 25%) su categorie specifiche che non hanno raggiunto gli obiettivi di vendita pre-festivi. È qui che il cacciatore di affari può ancora trovare un piccolo tesoro.
Per i beni fisici ad alta richiesta – parliamo di elettronica, giocattoli popolari o capi di abbigliamento di marca – la strategia vincente era comprare a novembre. Chi ha aspettato troppo, rischia ora di farsi cogliere con le mani nel sacco.
I rischi dell’attesa
I nostri dati mostrano chiaramente che a partire dalla metà della prossima settimana, la dinamica dei prezzi si capovolgerà completamente. Le piattaforme di e-commerce sanno bene che la disperazione del ritardatario non ha prezzo, e gli algoritmi di pricing si preparano a diventare spietati. Il consumatore non solo dovrà affrontare un prezzo di listino più alto, ma vedrà lievitare esponenzialmente anche i costi logistici.
Più ci si avvicina alla Vigilia, più le opzioni di spedizione rapida garantita diventano un salasso o, nel peggiore dei casi, un’incognita. La Redazione ha già messo in guardia i lettori sulla congestione delle consegne che storicamente colpisce le due settimane centrali di dicembre. Aggiungere ansia da consegna all’ansia da caro-prezzi è un cocktail che nessuno vuole bere.
Per chi ha ancora il 30-40% dei regali da acquistare, il consiglio è semplice: focalizzarsi ora su questi sconti residui di inizio dicembre. Non indugiare oltre la metà del mese, a meno che non si tratti di buoni regalo o esperienze, che non seguono le stesse dinamiche dei beni fisici.
Il verdetto della Redazione
Il momento di tirare fuori il portafoglio e chiudere definitivamente la partita dei regali di Natale 2025 è adesso. Stiamo parlando delle prossime 72 ore. Chi non ha colto l’onda nera del Black Friday deve cavalcare subito l’onda grigia di inizio dicembre. Aspettare ancora è un rischio che non possiamo permetterci, poiché il risparmio marginale di un ipotetico sconto last-minute sarà quasi certamente annullato dai prezzi gonfiati degli algoritmi e dai costi esorbitanti delle spedizioni espresse.









