Home Magazine Entertainment Un Bel Giorno: l’amore tra bugie e figli ingombranti

    Un Bel Giorno: l’amore tra bugie e figli ingombranti

    Fabio De Luigi e Virginia Raffaele sorridono abbracciati in una scena del film Un bel giorno.

    La routine familiare può diventare una corazza così spessa da impedire di scorgere nuovi orizzonti sentimentali. Un bel giorno, la nuova commedia diretta e interpretata da Fabio De Luigi , esplora proprio quel momento in cui il desiderio di ricominciare si scontra con la realtà, spesso caotica, di essere genitori. Nelle sale dal 5 marzo, il film propone una riflessione garbata sulle maschere che indossiamo per piacere agli altri, quando temiamo che la nostra verità sia troppo complicata per essere amata.

    Locandina ufficiale del film Un bel giorno con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, il cast completo dei figli, un cane e un gatto su sfondo rossoLa trama segue le vicende di Tommaso, un uomo che ha dedicato gli ultimi anni esclusivamente alla crescita delle sue quattro figlie, trasformandosi in quello che lo stesso regista definisce un «padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero». La sua vita, solida ma priva di spazi personali, subisce una scossa quando incontra Lara, interpretata da Virginia Raffaele. L’attrazione è immediata, ma porta con sé un paradosso: per vivere questo nuovo sentimento, entrambi decidono di nascondere le proprie “zavorre” familiari.Si respira la sensazione che la menzogna sia l’unico modo per proteggere un barlume di magia dalla prosaicità del quotidiano. Tommaso finge di essere un giovane vedovo senza legami, mentre Lara omette di essere una donna separata che gestisce con fatica tre figli maschi. Questo «inganno reciproco» diventa il motore della commedia, portando i protagonisti a situazioni goffe e surreali nel tentativo di mantenere segrete le rispettive identità di genitori.

    Il film adotta una struttura narrativa interessante, dividendo il racconto in due blocchi distinti prima della risoluzione finale. Inizialmente, lo spettatore osserva Lara solo attraverso gli occhi di Tommaso: una donna affascinante, misteriosa e apparentemente libera. Questo punto di vista viene totalmente ribaltato nel secondo atto, dove entriamo nelle dinamiche domestiche di Lara, scoprendo che la sua vita è complicata tanto quanto quella del suo nuovo compagno.Attraverso la sceneggiatura firmata da Furio Andreotti, Giulia Calenda e lo stesso De Luigi , l’opera cerca di evidenziare come le famiglie siano nuclei in perenne evoluzione. La pellicola non si limita a mostrare il lato buffo dell’essere genitori, ma indaga il “desiderio legittimo” di due adulti di concedersi una nuova possibilità di felicità. Il terzo atto segna il momento della verità, dove i due mondi devono necessariamente trovare un incastro per sopravvivere alla fine delle bugie.

    Per dare corpo a questa storia di 93 minuti , De Luigi ha scelto di affiancare alla collaudata sintonia con Virginia Raffaele un cast di giovani attori alle prese con la loro prima esperienza davanti alla macchina da presa. Questa scelta conferisce una freschezza particolare alle scene familiari, evitando gli stereotipi tipici delle rappresentazioni adolescenziali cinematografiche.Accanto ai giovani esordienti, il film si avvale della solidità di Beatrice Schiros e Antonio Gerardi. La Schiros, definita dal regista la sua “attrice feticcio”, e Gerardi portano una dote di umanità e verità che arricchisce il tono della commedia. Prodotta da Lotus Production e Rai Cinema , la pellicola si affida alla fotografia di Simone Mogliè e alle musiche di Michele Braga per costruire un’atmosfera che oscilla tra la fiaba urbana e il realismo domestico.Potrebbe sembrare un paradosso cercare l’autenticità attraverso l’inganno, ma in un’epoca che ci impone di essere sempre pronti e performanti, il film ci suggerisce che, forse, l’amore inizia davvero solo quando abbiamo il coraggio di mostrare tutto il nostro ingombro.