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    Una pallottola spuntata: Leslie Nielsen reboot

    Nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 30 Luglio 2025, il titolo Una pallottola spuntata potrebbe erroneamente spingere a pensare ad un remake dell’omonimo classico della risata che, derivato nel 1988 dalla serie televisiva Quelli della pallottola spuntata, ha poi generato i sequel Una pallottola spuntata 2 ½ – L’odore della paura e Una pallottola spuntata 33 – L’insulto finale.
    Erroneamente in quanto non ci troviamo dinanzi ad un rifacimento delle maldestre imprese del detective della polizia Frank Drebin cui concesse anima e corpo l’indimenticabile Leslie Nielsen, bensì ad un reboot che è in realtà un’autentica continuazione delle stesse, con protagonista, però, il figlio di quello storico protagonista.
    Frank Drebin Jr., dunque, il quale, fin dal prologo a base di rapina in banca, apprendiamo possedere i connotati del Liam Neeson che, tra Io vi troverò e Absolution – Storia criminale, ha finito per trasformarsi in uno dei principali volti del cinema action del XXI secolo.
    Il Frank Drebin Jr. di cui, come da tradizione della saga, ascoltiamo l’esilarante voce narrante nel corso della oltre ora e venti di visione che lo vede impegnato a salvare il mondo affiancato dalla sexy Beth Davenport incarnata da Pamela Anderson, alla quale è stato ucciso il fratello, e dall’Ed Hocken Jr. di Paul Walter Hauser, figlio del capitano che ebbe le fattezze di George Kennedy.

    Paul Walter Hauser e Liam Neeson in una scena del film

    Mentre, all’interno di un cast comprendente anche Danny Huston e Kevin Durand, la mitica Priscilla Presley che fu Jane Spencer nella trilogia di partenza effettua soltanto una fugace apparizione (se battete le palpebre ve la perdete) nel corso di un’operazione in fotogrammi che non possiamo fare a meno di definire decisamente azzardata e di cui si stenta a capire la logica.
    Del resto, per quanto Neeson si sia giustamente conquistato lo status di uno dei migliori attori hollywoodiani fin dai primi anni Novanta, non basta la sua impassibile e granitica espressione da action man a sostituire quella che fu la “faccia di gomma” di Nielsen, entrato di diritto nella storia della celluloide comica mondiale.
    Perché, quando si parla di comicità legata particolarmente ad un volto, in sua assenza si può realizzare al massimo un omaggio o un biopic, ma non un tentativo di replica, che finisce per rivelarsi immancabilmente fallimentare.
    Sarebbe impossibile rifare il ragionier Fantozzi senza Paolo Villaggio come pure Stanlio e Ollio senza Stan Laurel e Oliver Hardy; e lo stesso vale, di conseguenza, per Una pallottola spuntata, sebbene si parli del rampollo di Drebin e non di lui stesso riproposto in nuove vesti.
    L’effetto agli occhi dello spettatore, però, è inevitabilmente proprio quest’ultimo, ovvero un’imitazione dell’originale.
    Imitazione che, a cominciare dal prologo di cui sopra (che poi era nel primo trailer diffuso del film), non riesce in alcun modo a strappare risate, inanellando senza fantasia battute scontate e gag viste e riviste che provocano tutt’altro che una sensazione di nostalgia.
    Sensazione trasmessa al massimo nei titoli di coda – dopo i quali vi attende un’ultima sequenza – accompagnati dal tema musicale storico sulla pseudo-soggettiva dell’automobile con sirena.
    Per il resto, tra un cameo di Dave Bautista e una frecciatina a Bill Cosby che è forse la cosa più divertente dell’insieme, il nuovo arrivato dietro alla macchina da presa Akiva Schaffer – il cui curriculum include Vicini del terzo tipo e Cip e Ciop: Agenti speciali – si limita a portare in scena il materiale a disposizione con aggiunta di insulse e assurde parentesi come quella in aria di parodia fanta-horror atta a coinvolgere un pupazzo di neve che prende vita.
    Tanto che si fanno sentire non poco al timone di regia la mancanza dell’innovativo tocco di David Zucker – regista dei primi due lungometraggi del franchise e co-sceneggiatore del terzo, diretto da Peter Segal – e quel suo tocco di politicamente scorretto a base di situazioni imbarazzanti che provvidero a tirare in ballo senza alcun timore i sosia delle maggiori figure politiche del momento.
    È possibile che a nessuno sia venuto in mente di inserire almeno un siparietto con Donald Trump in questo Una pallottola spuntata 2025?