Home Magazine TECH & GUIDE Surriscaldamento del router Wi-Fi e rischio di danni ai componenti interni

Surriscaldamento del router Wi-Fi e rischio di danni ai componenti interni

Mani appoggiate su un router posizionato su una mensola di legno aperta per controllarne la temperatura

Lo so, quando la connessione cade di colpo o il film si blocca, il primo istinto è prendersela con l’operatore telefonico. Ma spesso la colpa non è di chi ci fornisce internet. Se il dialogo tra la linea e la nostra casa si interrompe continuamente, stiamo probabilmente assistendo a un meccanismo di autodifesa del nostro apparecchio. Una sorta di salvavita termico che taglia le prestazioni per evitare che il cervello elettronico al suo interno si sciolga letteralmente a causa del calore eccessivo. Smettiamo di incolpare la sfortuna e guardiamo in faccia un rischio fisico molto reale.

Il danno meccanico silenzioso delle micro-fratture

Immaginiamo la scheda madre del nostro apparecchio come una minuscola rete stradale, dove le saldature sono i ponti che collegano i vari componenti. Quando accendiamo e spegniamo i termosifoni durante i mesi invernali, o quando la stanza subisce forti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, i materiali interni si dilatano e si restringono. Questa continua escursione termica agisce in modo del tutto invisibile. Giorno dopo giorno, l’espansione e la contrazione dei metalli creano delle micro-fratture su quelle minuscole saldature. Parliamo di un danno meccanico silenzioso a tutti gli effetti. Il dispositivo sembra intatto da fuori, ma i suoi collegamenti vitali stanno cedendo e si stanno sgretolando. La conseguenza diretta è che il segnale inizia a saltare senza motivo apparente, fino al guasto definitivo che ci costringerà a comprare un dispositivo nuovo e a rifare faticosamente tutte le configurazioni.

L’errore fatale del mobile del televisore

Molti di noi, per ragioni puramente estetiche, tendono a nascondere questo scatolino lampeggiante dietro lo schermo piatto in salotto o dentro il mobile della televisione. Capisco perfettamente l’esigenza di tenere in ordine la casa ed evitare fili a vista, ma questa abitudine equivale a chiudere un maratoneta in uno sgabuzzino senza finestre durante una corsa. La televisione genera moltissimo calore e il mobile chiuso impedisce il naturale ricircolo dell’aria fresca. Si crea così una vera e propria camera calda. Le griglie di ventilazione, che dovrebbero far respirare il circuito, si saturano di polvere e aria rovente. Il risultato di questo incastro è doppio e assolutamente devastante per la nostra rete. Da una parte le plastiche esterne si cuociono, si ingialliscono e si deteriorano precocemente. Dall’altra, la vicinanza con le lamiere del televisore e l’ammasso di cavi elettrici abbatte la potenza del segnale di oltre il quaranta percento. Se notiamo zone d’ombra in casa dove la navigazione è lenta, la causa principale potrebbe essere proprio questo posizionamento infelice. Una volta liberato l’apparecchio dalla sua trappola termica, la priorità diventa capire come risolvere il problema del Wi-Fi lento nelle altre stanze, magari riorganizzando la rete o posizionando in modo strategico eventuali ripetitori.

Come verificare la temperatura critica in due minuti

Non serve essere ingegneri informatici per capire se il nostro compagno di navigazione sta soffrendo o rischia di rompersi. Possiamo fare un rapido controllo manuale, esattamente come appoggiamo la mano sulla fronte di un bambino per sentire se ha la febbre. Il trucco consiste nell’ignorare la parte superiore della scocca di plastica, che rimane quasi sempre fresca. Il calore vero si annida sul fondo e in corrispondenza del pannello posteriore, dove entrano i cavi di alimentazione. Tocchiamo la base inferiore del dispositivo con il dorso della mano. Se avvertiamo un tepore leggero, rientriamo nella assoluta normalità e possiamo stare tranquilli. Se invece percepiamo un calore fastidioso, paragonabile a quello di una tazza di tè molto calda tenuta tra le mani, significa che stiamo superando la soglia critica dei quaranta gradi centigradi. In questo stato di febbre alta, il sistema entra in protezione termica per non bruciare i circuiti principali, riducendo drasticamente la velocità di navigazione o riavviandosi da solo di continuo.

La soluzione è davvero banale ma salva la vita al nostro apparecchio. Spostiamolo su una mensola aperta, lontano da termosifoni, stufe e finestre colpite dal sole diretto. Solleviamolo leggermente dal piano di appoggio inserendo dei semplici feltrini sotto i piedini di gomma, per far scorrere l’aria fresca anche sotto la base. Bastano queste piccolissime accortezze domestiche per raddoppiare gli anni di servizio del dispositivo e dire addio alle interruzioni improvvise durante le nostre letture o i pagamenti online.