Lo so benissimo. Ti siedi con il caffè del lunedì mattina, apri l’estratto conto della carta di credito o della prepagata e li vedi. Quei tre, quattro o forse cinque euro che se ne vanno silenziosamente ogni trenta giorni verso destinazioni ignote. Metti a fuoco la riga del pagamento e leggi un nome incomprensibile in inglese, provando una fastidiosa sensazione di non avere il controllo sui tuoi stessi risparmi.
Il buco invisibile nel portafoglio
Sembrano cifre innocue, quasi ridicole se prese singolarmente. Una colazione al bar costa di più, pensiamo spesso per consolarci e non pensarci più. La somma annuale racconta però una storia molto diversa e decisamente più amara. Cinquanta o persino cento euro regalati a piene mani ad aziende tecnologiche di cui ignoriamo persino l’esistenza. Di solito tutto nasce da una distrazione innocente o da una necessità momentanea. Magari ti serviva urgentemente uno strumento per scannerizzare e inviare un documento della banca, oppure volevi provare quel famoso filtro fotografico per migliorare un ritratto da mandare ai nipotini.
Scarichi l’applicazione, lo schermo ti propone una settimana di prova gratuita e tu accetti appoggiando il dito per leggere l’impronta digitale o inquadrando il viso con la fotocamera. Fai quello che devi fare, risolvi il tuo problema e poi dimentichi l’intera faccenda. Purtroppo il contatore invisibile inizia a girare proprio in quel momento esatto, prelevando denaro senza fare rumore.
Il grande inganno della disinstallazione
Arriviamo al cuore del problema, il malinteso fondamentale che fa arricchire a dismisura i produttori di questi software. Molte persone credono in assoluta buona fede che basti eliminare l’applicazione dal telefono per fermare i pagamenti. Tengono premuto il dito sull’icona colorata, premono sulla voce per rimuoverla e si sentono al sicuro.
La realtà digitale segue regole molto diverse. Immagina di aver sottoscritto un abbonamento a una rivista cartacea che ti arriva a casa ogni mese. Se prendi la rivista dal tavolo del salotto e la butti nel cestino della carta straccia, l’editore non smetterà di spedirti i numeri successivi e non smetterà certo di chiederti i soldi. Cancellare l’icona dallo schermo equivale a buttare la rivista nel cestino. Il tuo vero contratto rimane chiuso a doppia mandata nei grandi archivi dei gestori del tuo telefono, e continua a rinnovarsi in automatico.
Oltre agli abbonamenti legittimi dimenticati, fai molta attenzione ai messaggi che ricevi. Scopri l’allarme sulla nuova truffa WhatsApp che mira a svuotare il conto e come bloccarla, un pericolo quotidiano da non sottovalutare mai quando usi il tuo dispositivo.
Come fermare l’emorragia su iPhone
Riprendere il controllo è un tuo diritto e richiede meno di un minuto, a patto di sapere in quale cassetto guardare. Se possiedi un telefono di casa Apple, devi aprire l’applicazione Impostazioni. È quell’icona grigia con gli ingranaggi che rappresenta il vero e proprio cruscotto del tuo dispositivo.
Una volta dentro, guarda in cima alla pagina dove troverai il tuo nome e cognome. Toccalo con il dito. Questa sezione rappresenta la tua identità e il tuo portafoglio digitale. A questo punto vedrai una voce chiamata chiaramente Abbonamenti. Entrando lì dentro scoprirai la lista di tutte le spese ricorrenti attive. Cerca l’applicazione che non usi più, selezionala e tocca la scritta rossa per annullare il servizio. Da quel momento, nessuno preleverà più un centesimo senza il tuo esplicito permesso.
Come chiudere i rubinetti sui telefoni Android
Il percorso è altrettanto lineare se utilizzi un dispositivo prodotto da Samsung, Motorola, Xiaomi o qualsiasi altra marca basata sul sistema Android. In questo caso non devi cercare nelle impostazioni generali del sistema, ma devi recarti direttamente nel negozio digitale da cui hai scaricato il programma originale.
Apri il Google Play Store, che riconosci facilmente dall’icona a forma di triangolo colorato. In alto a destra vedrai un piccolo cerchio con la tua foto o l’iniziale del tuo nome. Tocca quel cerchio per aprire il tuo menu personale. Cerca la voce Pagamenti e abbonamenti e successivamente tocca la parola Abbonamenti. Ti troverai davanti all’elenco completo dei tuoi contratti attivi in questo momento. Seleziona il nome dell’applicazione incriminata e premi sul pulsante per annullare il servizio. Segui le istruzioni sullo schermo per confermare la tua decisione e chiudere definitivamente la questione.
Prendi l’abitudine di fare questo rapido controllo ogni cambio di stagione, magari proprio all’inizio della primavera o dell’autunno. È un’operazione di pulizia domestica a tutti gli effetti, che richiede trenta secondi del tuo tempo ma protegge i tuoi sudati risparmi dalle furbe distrazioni della tecnologia moderna.









