In Giappone da qualche anno è ormai frequente una bizzarra usanza, ovvero quella di affittare attori e figuranti per ricoprire ruoli importanti all’interno dei nuclei familiari.
In questo contesto si inserisce la storia di Philip, (interpretato magistralmente dall’attore premio Oscar Brendan Fraser) un attore americano che vive a Tokyo e che non è mai riuscito ad avere fortuna nel suo lavoro. Quindi sia per necessità che spinto dalla curiosità, decide un giorno di accettare un nuovo ruolo che gli viene offerto, quello di “attore in affitto” nell’agenzia Rental Family.
Ed ecco che Brendan si trova ad impersonificare così vari ruoli: si trova ad un funerale di famiglia dove interpreta un uomo addolorato per la perdita di un caro familiare, passa poi ad essere un marito in affitto per un giorno, fino ad essere un padre di una dolce bambina ed infine un noto giornalista che deve scrivere un importante romanzo.
Rental Family – Nelle Vite degli Altri, presentato in anteprima alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma è diretto dalla giovanissima regista giapponese Hikari che decide di puntare il focus narrativo sulla società contemporanea giapponese di Tokyo dove davvero ormai molte persone spendono i loro soldi per agenzie di rental family.
Quello che lo spettatore percepisce fin da subito dalla visione di questo film è un grande senso di solitudine e di vuoto che è presente in tutti i personaggi, in particolare in quello del protagonista Philip, che passa da un provino all’altro della città senza mai avere un responso positivo e quando torna a casa non c’è mai nessuno ad aspettarlo. La Rental Family per Philip si configura quindi fin da subito per lui un’opportunità per conoscere nuove persone e per inoltrarsi in nuove storie appassionanti e sconosciute, peccato però che il nostro protagonista dovrà prendere le distanze emotive e psicologiche da tutte le situazioni e da tutti gli individui che incontrerà grazie al suo nuovo lavoro. Philip quando avrà terminato il suo lavoro all’interno di un determinato contesto familiare dovrà abbandonare la causa e i suoi rapporti con quelle persone incontrate avrà una fine.

La pellicola di Hikari si configura come un viaggio di formazione in cui lo spettatore segue con emozione e attaccamento la storia del protagonista interpretato da Fraser e con lui si trova a vivere le emozioni dei vari ruoli per cui Philip viene ingaggiato, in particolare due: una volta quello di un padre ritrovato da parte di una bambina che desidera solo di essere amata e un’altra volta nei panni di uno scrittore che ritrova sé stesso attraverso il confronto col suo interlocutore.
Il film presenta una sceneggiatura ben scritta, semplice, limpida e chiara dall’inizio alla fine e una regia che segue da vicino con zoom e primi piani le emozioni di Brendan Fraser che dona al suo personaggio protagonista una vena poetica e malinconica davvero molto notevole.
Menzione speciale anche alla scenografia e all’ambientazione che riescono a rappresentare una Tokyo trasversale e quanto mai realistica dove in alcuni punti sembra davvero regnare un’assoluta serenità, mentre in altri luoghi comuni come i treni, la metro, i ristoranti e i luoghi pubblici in generale il caos è il protagonista indiscusso. Tutto questo è il riflesso dell’anima di Philip, un uomo che grazie al suo lavoro di attore si ritrova a vivere mille e più avventure e lo spettatore insieme a lui.
Rental Family – Nelle Vite degli Altri, distribuito da Searchlight Pictures è in uscita nei cinema in Italia a gennaio 2026.









