Home Magazine Entertainment “Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo”: l’invasione degli altri corpi

    “Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo”: l’invasione degli altri corpi

    Nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 6 Agosto 2025, Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo è un titolo che parla chiaro: il sequel di Quel pazzo venerdì che ventidue anni prima prese le mosse dal romanzo A ciascuno il suo corpo di Mary Rogers per portare in scena un’adolescente Lindsay Lohan con madre psicologa vedova Jamie Lee Curtis destinate a ritrovarsi l’una nel corpo dell’altra a causa di un incantesimo scaturito da un biscotto della fortuna.
    Una trasposizione in realtà già preceduta nel 1976 da Tutto accadde un venerdì di Gary Nelson, interpretato da una giovanissima Jodie Foster, e dal lungometraggio televisivo Un pazzo venerdì di Melanie Mayron, datato 1995.
    Ed è dunque soltanto dopo Freaky Friday – rilettura del libro in chiave musical concepita nel 2008 da Steve Carr per Disney Channel – che questo secondo capitolo ha preso forma con il passaggio del timone di regia, però, dalle mani del Mark Waters autore del primo a quelle della Nisha Ganatra cui dobbiamo, tra l’altro, la commedia L’assistente della star.
    Un secondo capitolo in cui apprendiamo che, ora manager di una cantante dai connotati di Maitreyi Ramakrishnan, la Lohan è madre di una ragazza incarnata da Julia Butters ed è prossima al matrimonio con il Manny Jacinto padre di Sophia Hammons.  Ovviamente, però, anche stavolta è in agguato uno scambio di corpi ancor più assurdo di quello visto nei precedenti film citati … in quanto la madre finisce nella figlia e viceversa, mentre la nuova arrivata figliastra si ritrova in quello della nonna, nuovamente con il volto della Curtis.
    Una Curtis decisamente strepitosa nello sfoggiare un comportamento da “giovinezza ritrovata”; man mano che da Quel pazzo venerdì fanno ritorno anche Mark Harmon nei panni del marito e Chad Michael Murray in quelli del belloccio che aveva perso la testa per lei.
    Senza contare Stephen Tobolowsky nel ruolo del professore, al servizio di un’operazione che, se in un primo momento potrebbe spingere erroneamente a storcere il naso a causa di situazioni poco convincenti (si pensi solo alla guerra con il cibo), migliora man mano che i fotogrammi avanzano, rivelandosi la più riuscita versione da grande schermo del soggetto nato dalla penna della Rogers.
    Perché, tra esilaranti lezioni di ballo e un divertente momento all’interno di un negozio di dischi sulle note della Baby one more time di Britney Spears, complici battute decisamente azzeccate (su tutte quella riguardane i Coldplay e l’altra che vuole Facebook definito database di gente vecchia) Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo non annoia e strappa risate in non poche occasioni… con immancabile ma indispensabile dose di buoni sentimenti annessa.