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    I Premi De Angelis: il doppiaggio italiano svela i retroscena di Spiderman e del nuovo Nolan

    Un gruppo di doppiatori, direttori di doppiaggio e professionisti del cinema in posa sul palco durante un'edizione passata del festival Voci tra le onde, con un grande schermo alle loro spalle che mostra il logo dell'evento

    A Roma, l’arte invisibile che dà anima al cinema internazionale torna protagonista assoluta. Il 5 e 6 novembre 2026, le sale storiche di Palazzo Braschi accolgono la sesta edizione di Voci tra le onde, un appuntamento imperdibile per decifrare i meccanismi più intimi del linguaggio audiovisivo.

    I retroscena dei colossi hollywoodiani

    Non c’è magia cinematografica nel nostro Paese che non passi attraverso il buio di una sala di registrazione. La kermesse, ideata da Vixvocal e Accademia De Angelis, punta immediatamente i riflettori sui titoli che dominano l’immaginario collettivo, offrendo al pubblico un accesso privilegiato ai meccanismi della recitazione vocale. Sorge spontanea una febbrile curiosità attorno al panel Le voci dell’Odissea, dedicato al titanico e attesissimo film di Christopher Nolan, indiscutibilmente la pellicola più vista dell’anno. La complessa architettura emotiva pretesa dal regista britannico verrà smontata e analizzata dal direttore del doppiaggio Marco Mete, accompagnato da fuoriclasse assoluti come Riccardo Rossi, Domitilla D’Amico e Ilaria Stagni, chiamati a restituire l’intensità di divi come Matt Damon, Anne Hathaway e Samantha Morton.

    A bilanciare la densità del cinema d’autore interviene l’epica pop, con un incontro che farà la gioia degli appassionati di cinecomic. Sotto il titolo Da un grande potere derivano grandi voci, Marco Vivio, Lorenzo De Angelis e Alex Polidori ripercorreranno l’evoluzione del franchise di Spiderman. Tre generazioni di arrampicamuri a confronto, a dimostrazione di come l’affetto del pubblico per un personaggio si aggrappi saldamente alle inflessioni di chi, nell’ombra, ne tesse la tela verbale.

    La resistenza artigianale e le sfide digitali

    L’atmosfera di Palazzo Braschi non è, tuttavia, quella di una rassicurante vetrina celebrativa. Il settore attraversa una transizione complessa, stretto tra ritmi industriali estenuanti e rivoluzioni tecnologiche. La presentazione del saggio Le leggi fondamentali dell’intelligenza artificiale di Michele Laurelli solleva interrogativi non più rimandabili sul delicato confine tra la creatività umana e la fredda sintesi vocale.

    Di fronte all’avanzata degli algoritmi, la risposta della manifestazione è un ritorno radicale alla tecnica pura. I workshop condotti da veterani del calibro di Massimo De Ambrosis – voce storica di Edward Norton – e Carlo Cosolo, direttore di saghe mastodontiche come Star Wars, Mission: Impossible e Django Unchained, fungono da lezioni di resistenza. Mostrare al pubblico la fatica della traduzione, l’adattamento millimetrico e le estenuanti prove al leggio significa ribadire che l’interpretazione non è riducibile a un calcolo matematico. Un concetto esplorato anche nell’incontro La danza del senso, con la presentazione del volume di Serafino Murri e Gianni Galassi moderato da Franco Porcarelli.

    Il paradosso del mercato streaming

    Il presente si scontra quotidianamente con le voraci esigenze delle piattaforme on-demand. La tavola rotonda La lingua dello streaming si preannuncia come il momento più nevralgico della rassegna. Il confronto tra professionisti eccellenti come Sandro Acerbo, Danila Colamatteo, Francesca Eboli della Lucky Red e i responsabili dei maggiori broadcaster, cercherà di scardinare un paradosso tutto contemporaneo. Come si mantiene l’eccellenza della scuola italiana, nata negli anni Trenta, all’interno di una catena di montaggio bulimica che ha modificato radicalmente il rapporto tra originale, sottotitoli e doppiaggio?

    La risposta risiede nella formazione. L’istituzione dell’Accademia De Angelis, fondata e diretta da Eleonora De Angelis in occasione dei 10 anni di Vixvocal, si pone come baluardo. Istruire le nuove leve non significa solo insegnare una dizione perfetta, ma trasmettere una sensibilità capace di sopravvivere ai ritmi del mercato moderno.

    La memoria visiva e il riconoscimento del talento

    A incorniciare questi densi dibattiti interviene un tessuto narrativo fatto di memoria. Fin dal mattino, i visitatori potranno esplorare To Rome with Voice, un’esposizione fotografica interattiva in cui i luoghi simbolo della Capitale, dalla Fontana di Trevi al Colosseo, risuonano delle voci storiche del nostro cinema grazie ai codici Qr.

    Il vero culmine emotivo si consumerà la sera del 6 novembre con l’assegnazione dei Premi De Angelis. Il riconoscimento è un tributo doveroso a Gualtiero, Enrico, Manlio e Vittorio, quattro colonne dello spettacolo italiano. La cerimonia, accompagnata dal reading Finché c’è una voce dedicato al racconto della guerra e della pace, vedrà sul palco eccellenze come Mario Cordova, Roberto Stocchi, la musicista Cristina Polegri, l’autore Gianni Clementi e attrici del calibro di Tiziana Avarista ed Emanuela Rossi. Un parterre schierato per ricordare a tutti che Vixvocal, con la sua app e un database mastodontico di oltre 25.000 opere, non archivia semplici file audio, ma custodisce frammenti di umanità. Chi presta la voce compie un atto vitale per il cinema, un mestiere che non può più permettersi di rimanere silenzioso.