Apple sta per fare una mossa che non ha mai fatto in quasi 20 anni di storia dell’iPhone. Entro la fine dell’estate assisteremo a una vera e propria rivoluzione visiva e pratica. Se hai un telefono in tasca e stai pensando di cambiarlo, questa novità ti riguarda da vicino e capire come muoversi adesso ti farà risparmiare tempo e parecchi soldi. Il design definitivo non è ancora stato annunciato da Apple: le immagini di questo articolo sono concept illustrativi.
Cos’è davvero l’iPhone Fold e perché è diverso da tutto quello che è uscito finora
So benissimo quale sia la prima preoccupazione che frena molti di noi: l’idea di uno schermo che si piega a metà trasmette subito un senso di fragilità, quasi fosse un giocattolo costoso destinato a rompersi alla prima caduta. È una paura del tutto legittima. Abbiamo visto i primi modelli proposti da altre aziende comportarsi come prototipi acerbi. Ma Apple ha aspettato proprio per evitare questo effetto. Il nuovo modello non sarà un esperimento.
Immaginate il meccanismo di chiusura come la cerniera di una porta blindata di casa vostra, costruita per durare e resistere alla polvere, fusa con l’idea di un portafoglio in pelle che aprite e chiudete decine di volte al giorno senza pensarci. Il form factor scelto ricorda un libro o una conchiglia: chiuso è un rettangolo compatto che scivola comodamente nel cassetto della scrivania o in qualsiasi tasca, ma una volta aperto rivela uno schermo ampio e continuo, senza interruzioni visibili al centro. A differenza dei Samsung Galaxy Z Fold che abbiamo imparato a conoscere, gli ingegneri di Cupertino hanno lavorato ossessivamente per eliminare quello sgradevole spazio vuoto che rimane tra le due metà quando il dispositivo è chiuso, puntando a uno spessore complessivo che, da aperto, risulta sottile quasi come un foglio di cartoncino rigido. Non stiamo parlando di un elenco di specifiche tecniche o di processori da decifrare, ma di un oggetto fisico che cambia letteralmente forma nelle nostre mani.
Settembre 2026: cosa arriva e cosa no (e perché è importante saperlo adesso)
La vera notizia editoriale, quella che cambia i piani di molti acquirenti, riguarda la strategia di lancio. Per la prima volta Apple ha deciso di spezzare la sua offerta in due ondate separate. A settembre vedremo arrivare sul mercato esclusivamente i modelli di fascia altissima: il nuovo pieghevole e le versioni Pro. Il modello base, quello tradizionalmente destinato al grande pubblico, slitterà invece alla primavera del 2027.
È una dinamica che può disorientare. Pensate a quando andate in una concessionaria per cambiare l’automobile di famiglia e vi dicono che per i prossimi sei mesi saranno in vendita solo le fuoriserie sportive. Questo stravolge le regole per chiunque abbia bisogno di un nuovo dispositivo entro l’anno. Oltre al nuovo form factor, ci saranno innovazioni importanti, e per farsi un’idea chiara di cosa ci aspetta vi consiglio di guardare le altre novità dell’iPhone 18 Pro, dal nuovo schermo alla fotocamera con apertura variabile. Conoscere questo calendario è vitale: aspettare settembre sperando in un nuovo modello “economico” significa restare delusi e dover rimandare l’acquisto di mesi.
Quanto costerà: la stima realistica per l’Italia
Parliamo di un tasto dolente, senza fare troppi giri di parole. Nessun listino ufficiale è ancora pubblico, ma possiamo tracciare un quadro molto preciso analizzando il mercato attuale e la fascia di prezzo dei modelli Pro. Il nuovo pieghevole di Apple non sarà un telefono per tutti e non è stato progettato per esserlo.
Si tratta di un concentrato di tecnologia inedita e materiali premium. Le proiezioni più realistiche per il mercato italiano ci indicano una spesa di partenza che difficilmente scenderà sotto i 1.800 euro, sfiorando facilmente i 2.000 euro per i modelli con maggiore capienza di memoria. È il prezzo di un computer portatile di altissima gamma inserito nel corpo di uno smartphone. Saperlo oggi ci aiuta a calibrare le nostre aspettative: se il budget che destinate abitualmente alla tecnologia è nettamente inferiore, questo modello non deve rientrare nei vostri pensieri.
Conviene aspettarlo o cambiare iPhone adesso?
Arriviamo al punto pratico, la decisione che SGE e i riassunti automatici non possono prendere al posto vostro. Ognuno ha esigenze diverse, ma possiamo dividere la situazione in tre scenari molto chiari.
iPhone 13 o precedenti. Il salto generazionale che vi aspetta è enorme. La batteria del vostro dispositivo probabilmente inizia a mostrare segni di cedimento. In questo caso vi consiglio assolutamente di aspettare settembre. Anche se non comprerete il pieghevole, l’uscita dei nuovi modelli farà calare i prezzi di quelli attuali, permettendovi di fare un ottimo affare sul mercato tradizionale.
iPhone 14 o 15 standard. La situazione è in bilico. Il vostro telefono funziona ancora benissimo e può supportare molte delle nuove funzioni in arrivo. Piuttosto che cambiare hardware in modo compulsivo, imparate a sfruttare il software che avete. A questo proposito, ecco una guida pratica su come attivare Apple Intelligence sul tuo iPhone adesso, senza aspettare settembre. Valutate il cambio solo se il nuovo design vi serve per reali ragioni lavorative.
iPhone 16 Pro. Il cambio non ha alcun senso logico. Avete tra le mani uno degli strumenti più potenti sul mercato, capace di scattare foto eccellenti e gestire qualsiasi carico di lavoro. Cambiare adesso sarebbe solo uno spreco di denaro per rincorrere l’ultima novità estetica.
La tecnologia deve risolvere problemi, non crearne di nuovi legati all’ansia di avere l’ultimo modello. Se il dispositivo che usate oggi vi permette di comunicare, lavorare e conservare i vostri ricordi senza blocchi o rallentamenti, non c’è nessuna reale urgenza di strisciare la carta di credito.









