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Mani che tengono uno smartphone mostrando le impostazioni di privacy di WhatsApp per bloccare lo spam.

Capita a tutti noi: siamo a tavola con la famiglia o ci stiamo godendo un momento di meritato relax e il telefono sul tavolo vibra. Pensiamo sia un messaggio di un amico o un avviso dalla banca, ma quando accendiamo lo schermo troviamo un numero sconosciuto, spesso proveniente dall’altra parte del mondo, che ci propone improbabili offerte di lavoro o ci saluta con un fare troppo confidenziale. Quella sensazione di fastidio, simile a quando un venditore porta a porta suona il campanello proprio durante il riposo pomeridiano, è assolutamente normale. Sentirsi violati nella propria intimità digitale fa male, ma la buona notizia è che spesso siamo noi, senza saperlo, ad aver lasciato la porta socchiusa.

La porta aperta: perché i bot hanno scelto proprio te

Molti pensano che ricevere messaggi da sconosciuti su WhatsApp sia solo questione di sfortuna o che il proprio numero sia stato estratto a sorte da un computer impazzito. In realtà, la tecnologia che usano questi disturbatori è molto più simile a un ladro che passa in rassegna una via buia controllando quali porte hanno la serratura difettosa. L’errore fatale che molti commettono è mantenere la foto del profilo e le informazioni personali visibili a chiunque. Per un bot, ovvero un programma automatico programmato per inviare pubblicità, vedere la vostra foto è come vedere la luce accesa in una casa: è la prova schiacciante che dietro quel numero c’è un essere umano in carne e ossa, un account attivo che vale la pena disturbare.

Questi sistemi scansionano migliaia di combinazioni numeriche ogni secondo. Se il sistema non vede alcuna immagine, spesso scarta il numero considerandolo inattivo. Se invece la vostra foto appare, il vostro profilo viene immediatamente inserito in una lista di bersagli caldi. Per proteggervi, immaginate di tirare giù le serrande: andate nel menu delle impostazioni dell’applicazione, entrate nella sezione dedicata alla privacy e assicuratevi che la voce relativa alla foto del profilo sia impostata su i miei contatti. In questo modo, solo le persone che conoscete davvero e che avete salvato in rubrica potranno vedervi, rendendo il vostro numero invisibile ai radar degli spammer.

Chiamate da prefissi esteri: il trucco del silenzio per sparire

Oltre ai messaggi, negli ultimi tempi si è diffusa la piaga delle chiamate che arrivano da prefissi come il +91 dell’India o il +62 dell’Indonesia. Rispondere a queste telefonate è come rispondere a una citofonata anonima nel cuore della notte: non porta mai nulla di buono. Spesso si tratta di tentativi di truffa studiati per rubare dati o per attivare servizi a pagamento non richiesti. Esiste però uno strumento interno all’applicazione che funge da vero e proprio segretario personale, filtrando le chiamate per noi senza che dobbiamo nemmeno alzare un dito.

Per attivare questa difesa, dovete seguire questo percorso semplice: aprite le Impostazioni, premete su Privacy, cercate la voce Chiamate e attivate l’interruttore accanto alla scritta Silenzia numeri sconosciuti. È come installare un filtro magico sulla vostra linea telefonica. Da quel momento in poi, se un numero che non avete in rubrica prova a chiamarvi, il telefono non squillerà. La chiamata apparirà comunque nella lista delle chiamate perse, così potrete controllarla con calma in un secondo momento, ma non interromperà più il vostro silenzio. È la soluzione ideale per chi ha paura di sbagliare o di farsi raggirare da una voce insistente al telefono.

L’errore del rispondo per insultarli: perché peggiora la situazione

La tentazione è forte, lo capisco bene. Dopo l’ennesimo messaggio di finto supporto tecnico o di finte vincite milionarie, verrebbe voglia di scrivere un bel messaggio di fuoco per dire a queste persone di smetterla. Tuttavia, nel mondo digitale, rispondere anche solo con un semplice basta è come gridare io sono qui a un gruppo di malintenzionati. Nel momento in cui inviate una risposta, o anche solo se lasciate che appaia la doppia spunta blu della lettura, il vostro numero viene marchiato come account caldo.

Questo significa che gli spammer sanno che siete una persona reale che legge i messaggi e che reagisce. Il risultato non sarà il silenzio, ma un aumento vertiginoso dei messaggi fastidiosi, perché il vostro contatto verrà inserito in una lista premium venduta a società di telemarketing ancora più aggressive. L’unica azione sensata, quella che toglie davvero ossigeno a questi disturbatori, è non interagire mai. Quando ricevete un messaggio sospetto, usate i tasti che WhatsApp vi mette a disposizione direttamente nella chat: segnala e blocca. È l’equivalente digitale di cambiare la serratura e mettere il nome sulla cassetta delle lettere solo per chi decidete voi.

Username e privacy: il passo finale per non dare più il numero

Una volta che avrete fatto pulizia e messo in sicurezza il vostro account, il passo successivo è pensare al futuro. Spesso finiamo in queste liste perché diamo il nostro numero di telefono con troppa leggerezza, magari per iscriverci a un sito, per partecipare a un concorso o per contattare un venditore su un mercatino online. È come dare le chiavi di casa a un estraneo solo perché ci ha chiesto che ore sono. La tecnologia sta fortunatamente evolvendo per proteggerci meglio e presto non avremo più bisogno di mostrare le nostre cifre private a chiunque.

Per blindare definitivamente il tuo account, la soluzione migliore è smettere di condividere il tuo numero di telefono privato. Scopri subito come attivare l’username su WhatsApp senza rischiare di mostrare il numero e proteggere la tua identità digitale. Usare un nome utente al posto del numero è come usare uno pseudonimo: le persone possono scrivervi, ma non possiedono la chiave d’accesso diretta alla vostra vita privata. Ricordate sempre di non cliccare mai su link sospetti inviati da sconosciuti, anche se sembrano promettere regali o avvisarvi di problemi con il vostro conto: la vostra prudenza è il miglior antivirus del mondo.