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    Massimo Di Cataldo, un viaggio lungo trent’anni: esce il nuovo singolo e parte il tour celebrativo di “Se adesso te ne vai”

    Massimo Di Cataldo

    Un ritorno che guarda al futuro senza dimenticare le radici di un successo ormai storico. Massimo Di Cataldo torna protagonista della scena musicale italiana con un doppio progetto che intreccia la produzione inedita alla celebrazione della sua carriera. Il cantautore romano ha fissato per giovedì 5 dicembre l’uscita su tutte le piattaforme digitali e in radio di Uno come me (Dicamusica/Believe), un singolo che promette intensità e che funge da apripista per una nuova stagione live.

    Tra Folk Rock e Beat Generation

    È un Di Cataldo introspettivo quello che emerge dal nuovo brano. Uno come me viene descritto dall’artista come il risultato di una profonda ricerca interiore, un punto di equilibrio tra razionalità e sentimento. Nel brano, il cantautore esplora il viaggio della vita attingendo a un immaginario colto e nostalgico: «I riferimenti letterari attingono alla beat generation degli anni ’70», spiega Di Cataldo, sottolineando come la matrice sonora guardi invece al «folk rock irlandese», genere che ha segnato la sua adolescenza negli anni ’80 e che ha spesso influenzato la sua ricerca verso sonorità acustiche.

    1996-2026: La celebrazione di un classico

    Ma l’attualità discografica lascia subito spazio alla memoria collettiva. Il 6 gennaio prenderà il via il “Se adesso te ne vai 1996–2026 Celebration Tour”. L’operazione è chiara: festeggiare, con un lungo viaggio attraverso l’Italia, i trent’anni di quel brano che nel 1996 lo consacrò tra i grandi big del Festival di Sanremo, divenendo un classico della musica leggera italiana.

    Non sarà, però, un semplice concerto di “greatest hits”. Lo spettacolo è stato pensato con un taglio narrativo, intimo ed emozionante. Il palco diventerà un luogo di racconto dove le canzoni si alterneranno ad aneddoti mai svelati: retroscena bizzarri del mondo dello spettacolo, storie di amicizia e le origini intime dei suoi brani, il tutto condito da una vena di intrigante ironia.

    La formazione: tra chitarre e sintetizzatori

    A supportare Di Cataldo in questo viaggio che ripercorre tre decenni di musica ci sarà una formazione essenziale ma ricercata. Accanto alla chitarra acustica del cantautore, saliranno sul palco Ingo Schwartz al basso e Dario Zeno al piano. Il trio costruirà armonie eleganti sfruttando un set-up ibrido: la strumentazione classica dialogherà infatti con un peculiare apparato elettronico fatto di synth, vocoder e drum machine, per restituire al pubblico un’energia condivisa e contemporanea.