Prima che ci si sposti nella Los Angeles odierna, è nell’Iraq del 2011 nel mezzo della guerra che prende avvio Angels fallen: Warriors of peace, che, mai distribuito nelle sale cinematografiche italiane, approda dalle nostre parti direttamente in dvd, sotto il marchio Blue Swan, con il titolo Gli angeli della vendetta.
Diretta dall’Ali Zamani che, regista di Agente segreto Sam e del televisivo Uno studente da incubo, vanta anche partecipazioni attoriali (spesso in abiti zombeschi) in horror quali All souls day: Dia de los muertos di Jeremy Kasten e Day of the dead 2: Contagium di Ana Clavell e James Glenn Dudelson, una oltre ora e quaranta di visione dal cast piuttosto ricco.
Infatti, sebbene nei panni del protagonista Gabriel, reduce dalla guerra di cui sopra e destinato a fare i conti con i propri demoni personali, vi sia il misconosciuto Josh Burdett, diversi sono i volti noti della Settima arte hollywoodiana coinvolti; dal Randy Couture della saga stalloniana I mercenari al Cuba Gooding Jr. aggiudicatosi addirittura il premio Oscar come non protagonista, nel 1997, grazie a Jerry Maguire di Cameron Crowe.
Senza contare la Denise Richards il cui vasto ed eclettico curriculum include nel mucchio l’horror demenziale Tammy e il T-Rex di Stewart Raffill, il fantascientifico Starship troopers – Fanteria dello spazio di Paul Verhoeven, il thriller erotico Sex crimes – Giochi pericolosi di John McNaughton e addirittura l’avventura bondiana Il mondo non basta di Michael Apted.
Tutti al servizio di un’operazione decisamente curiosa a causa della propensione a miscelare diversi generi; in quanto apre manifestando i connotati di quello che sembrerebbe essere l’ennesimo war movie, per poi lasciar emergere la sua principale natura di film d’azione e prendere progressivamente perfino un’ulteriore piega.
Del resto, il già citato Gabriel riceve improvvisamente una chiamata da un potere superiore per fronteggiare qualcosa di ultraterreno dinanzi a cui, inizialmente scettico, si rende conto di avere un ruolo nell’eterna battaglia tra il bene e il male.
Dunque, man mano che Gabriel si imbarca in una missione finalizzata ad impedire ad un angelo caduto di resuscitare un esercito di morti per conquistare il mondo e portare il caos e la distruzione sulla Terra, Gli angeli della vendetta arriva a sfiorare anche i connotati dello zombie movie, ma rimanendo in ambito fantasy in quanto la sua evidente intenzione non è quella di incutere paura nello spettatore.
Anzi, tirando in ballo un gruppo di cacciatori di demoni e arcangeli nascosti sul nostro pianeta che, dotati di poteri straordinari, lottano da secoli per fare in modo che le tenebre non schiaccino l’umanità, strizza chiaramente l’occhio ai cinecomic e, ancor di più, ai lungometraggi ispirati ai videogiochi.
Ne sono palesi testimonianze sia il ricorso alla bullet time portata al successo dal franchise Matrix che gli scontri con pseudo-lucertoloni e golem assortiti concepiti in digitale… anticipando il tanto veloce quanto breve faccia a faccia conclusivo con i ritornanti e il twist ending che chiude nella giusta maniera Gli angeli della vendetta.









