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    “L’illusione perfetta – Now you see me: now you don’t”: maghi del crimine parte 3

    Attraverso un avvincente prologo a base di esibizione di magia ai danni di un arrogante spettatore dinanzi ad un vasto pubblico, L’illusione perfetta – Now you see me: now you don’t riporta immediatamente in scena i cosiddetti Cavalieri, ovvero J. Daniel Atlas, Merritt McKinney, Henley Reeves e Jack Wilder, rispettivamente interpretati da Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Isla Fisher e Dave Franco.
    Un super gruppo di maghi di talento che, deciso a sfruttare le proprie doti contro le ingiustizie sociali, abbiamo avuto modo di conoscere nel 2013 nell’apprezzabile Now you see me – I maghi del crimine di Louis Leterrier, inseguiti dall’agente speciale dell’FBI Dylan Rhodes di Mark Ruffalo e dallo smascheratore di magie Thaddeus Bradley alias Morgan Freeman; prima che facessero ritorno tre anni più tardi nel meno convincente Now you see me 2 di Jon M. Chu, impegnati insieme alla new entry Lula May di Lizzy Caplan a recuperare un pericolosamente potente chip per conto dell’ex socio di un corrotto magnate della tecnologia.
    È invece il Ruben Fleischer autore dei due Zombieland e del cinecomic Venom a trovarsi dietro alla macchina da presa per questo terzo capitolo di un franchise che potremmo tranquillamente definire un incontro tra Ocean’s eleven – Fate il vostro gioco di Steven Soderbergh e The prestige di Christopher Nolan.

    Morgan Freeman nel ruolo di Thaddeus Bradley

    Un terzo capitolo che, nelle sale cinematografiche italiane dal 13 Novembre 2025, vede i quattro moderni e ultratecnologici Robin Hood affiancati dai tre giovani illusionisti e loro fan June, Charlie e Bosco, incarnati da Ariana Greenblatt, Justice Smith e Dominic Sessa, nel cercare di impossessarsi di alcuni diamanti appartenenti a Veronica Vanderberg, poco di buono cui concede anima e corpo Rosamund Pike.
    E vi sarà purtroppo anche spazio per una grave perdita nel corso della oltre ora e cinquanta di visione che costituisce L’illusione perfetta – Now you see me: now you don’t e che, senza alcun dubbio, individua il suo momento maggiormente teso e coinvolgente nella sequenza della trappola a base di sabbia mirata ad uccidere i protagonisti.
    Per il resto, con incluso nel mucchio un serrato inseguimento automobilistico l’insieme sembra inizialmente girare in parte a vuoto, ma l’azione non manca e, se da un lato il montaggio di Stacey Schroeder rende il tutto altamente veloce e scorrevole, dall’altro un inaspettato colpo di scena conclusivo ci consente tranquillamente di affermare che, pur non raggiungendo le vette del capostipite, L’illusione perfetta – Now you see me: now you don’t risulta decisamente più riuscito del secondo lungometraggio della serie.