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    Superamento a destra in autostrada: la guida definitiva per sfilare legalmente chi occupa la corsia centrale

    Una veduta laterale posteriore di un'Alfa Romeo Giulia argento in primo piano, con la ruota posteriore sfocata dal movimento, mentre una Volkswagen Golf nera si avvicina nella corsia adiacente di un'autostrada all'ora d'oro. Lo sfondo, con segnali autostradali e guardrail, è sfocato per mostrare la velocità.

    Immaginate la scena, un classico inossidabile della viabilità autostradale. Viaggiate su un nastro d’asfalto a tre corsie, il traffico è scorrevole e la carreggiata di destra è completamente sgombra. Eppure, a occupare caparbiamente la corsia centrale, c’è l’immancabile automobilista che procede a novanta chilometri orari costanti, ignorando qualsiasi logica aerodinamica e di scorrimento dei flussi. Davanti a questo ostacolo di metallo, il guidatore che sopraggiunge nella corsia più a destra si pone immancabilmente lo stesso interrogativo: “Se tiro dritto e lo sfilo sulla destra, rischio di prendere una sanzione?”. La frustrazione sale, alimentata dalla paura di incappare in decurtazioni di punti, mentre l’efficienza dei consumi della propria vettura viene penalizzata da frenate e ripartenze assolutamente non necessarie. Inserire una chiarezza tecnica in questo scenario è fondamentale, non solo per tutelare il portafogli, ma per garantire una dinamica di guida fluida, riducendo lo stress meccanico sul comparto frenante e ottimizzando la prevedibilità delle traiettorie per tutti gli utenti coinvolti.

    La differenza cruciale tra sorpasso e superamento

    Per dipanare ogni dubbio legislativo e dinamico, occorre tracciare una linea netta tra due manovre che il Codice della Strada analizza in modo diametralmente opposto. Il sorpasso a destra è una pratica severamente vietata dalla legge e intrinsecamente letale. Si configura quando un conducente, trovandosi dietro a un veicolo più lento nella medesima corsia, decide di scartare improvvisamente verso destra per scavalcarlo, per poi rientrare aggressivamente a sinistra. Questa sterzata repentina ad alte velocità genera un violento trasferimento di carico laterale che comprime le sospensioni e può scomporre irrimediabilmente l’assetto del telaio, proiettando inoltre la vettura nel cono d’ombra dell’angolo cieco avversario, dove i radar del Blind Spot Assist faticano ad anticipare l’impatto. Al contrario, il superamento rappresenta un’azione passiva e lineare. Avviene quando si sta già procedendo all’interno della propria corsia di destra, regolarmente libera da ingombri, e si mantiene una velocità di crociera superiore rispetto alla colonna di veicoli che defluisce con estrema lentezza al centro. Sfilare accanto a un’altra auto mantenendo invariato il proprio vettore direzionale è una manovra pienamente lecita, che non richiede correzioni di sterzo e non attiva gli allarmi del Lane Departure Warning.

    Quando il superamento a destra è perfettamente legale

    L’attuazione di questo sfilamento richiede un controllo certosino del pedale dell’acceleratore e il rigoroso rispetto di specifiche condizioni operative, fondamentali per dimostrare la liceità dell’azione in caso di controlli. Le regole d’ingaggio per una marcia ineccepibile sono inequivocabili:

    • Il conducente deve occupare la corsia di destra già da parecchie centinaia di metri, stabilizzando la dinamica del veicolo prima di affiancare l’auto più lenta.
    • È tassativamente vietato innescare scarti di carreggiata continui, annullando sul nascere l’istinto di eseguire quel pericoloso “slalom” che destabilizza i controlli elettronici di trazione.
    • La vettura che occupa lo spazio alla nostra sinistra deve procedere a un’andatura oggettivamente inferiore, creando un differenziale tachimetrico naturale e non forzato.
    • L’intera progressione deve consumarsi garantendo la massima sicurezza passiva, evitando pestoni sul gas o manovre che forzino l’intervento correttivo dei sistemi Adaptive Cruise Control.

    Mantenere il bloccasterzo saldo e l’erogazione di coppia costante è l’unica via per certificare la correttezza della propria condotta alla guida.

    Multa per chi occupa ingiustamente la corsia centrale

    Spesso l’opinione pubblica dimentica che il vero fattore di rischio per la fluidità del sistema autostradale non è l’auto che scorre fluida a destra, bensì chi fa da “tappo” calpestando le basilari norme di convivenza stradale. L’individuo che si pianta ostinatamente al centro, ignorando i chilometri di asfalto libero alla propria destra, commette un illecito grave. Questa staticità forzata costringe il traffico pesante e gli altri automobilisti a complesse manovre di aggiramento che frammentano il ritmo di marcia, innalzando esponenzialmente il pericolo di collisioni multiple. Le sanzioni erogate dalle Forze dell’Ordine per chi ostacola lo scorrimento non sono marginali: le multe pecuniarie raggiungono i centosettanta euro, accompagnate da una pesante decurtazione di quattro punti dalla patente. Si tratta di un’azione repressiva mirata a scardinare un’abitudine che neutralizza completamente l’efficienza ingegneristica per cui le arterie a tre corsie sono state concepite.

    La conferma del Codice della Strada: cosa dice la legge

    A cristallizzare questa interpretazione tecnica interviene la lettera della normativa vigente, spazzando via anni di falsi miti. L’Articolo 143 del Codice della Strada impone un dogma chiaro per chi siede al volante: esiste l’obbligo formale di circolare sempre sulla corsia libera più a destra, a prescindere dall’intensità della propria marcia. Di conseguenza, il pilota che prosegue la sua corsa sfilando regolarmente chi si attarda al centro sta semplicemente onorando i dettami dell’Articolo 143, assecondando la direzionalità corretta della vettura. Il braccio sanzionatorio della Polizia Stradale colpisce duramente chi viola l’Articolo 148, norma che punisce unicamente lo scarto laterale abusivo volto allo scavalcamento. Procedere fluidamente a destra, mantenendo inalterata la propria corsia, non costituisce quindi alcun illecito penale o amministrativo. Acquisire questa nozione si traduce in un approccio alla guida più maturo, capace di sfruttare al massimo la fisica del veicolo nel pieno rispetto della legalità.