Inizialmente annunciato per un’uscita cinematografica italiana nell’estate 2025, approda direttamente in blu-ray sotto il marchio Eagle pictures Hellboy – L’uomo deforme, quarto lungometraggio incentrato sul supereroe della casa editrice Dark Horse nato nel 1993 dalla mente di Mike Mignola.
Perché, alto, imponente, caratterizzato da pelle rossa, corna mozzate e coda, non dimentichiamo che a portarlo sullo schermo avevano già provveduto Guillermo del Toro attraverso Hellboy e il suo sequel Hellboy: The Golden army, rispettivamente datati 2004 e 2008, e Neil Marshall con il reboot datato 2019 Hellboy.
Reboot che attinse, tra l’altro, dall’antologia Hellboy, volume 9: La caccia selvaggia – comprendente i numeri 37 e 44 del fumetto – e Hellboy in Messico per far luce sulle origini del leggendario detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense).
Il BPRD il cui compito è proteggere la Terra dalle creature soprannaturali e del quale fa parte anche la recluta Bobbie Jo Song alias Adeline Rudolph che troviamo qui immediatamente nella sequenza di apertura al fianco del protagonista, impegnato a fronteggiare un gigantesco aracnide a bordo di un convoglio ferroviario in corsa.
Protagonista che, se nei primi due citati film possedeva i connotati di Ron Perlman e nel terzo quelli di David Harbour, in questo secondo reboot – adattamento della storia disegnata L’uomo deforme – è incarnato dal Jack Kesy visto, tra l’altro, in Deadpool 2.
Ed è proprio insieme a Bobbie Jo che, durante una missione negli Appalachi del 1959, finisce in un villaggio isolato infestato da streghe e dominato da un demone denominato, appunto, “l’uomo deforme”; man mano che si aggiungono ai due sia il veterano di guerra Tom Ferrell di Jefferson White che il reverendo non vedente Watts di Joseph Marcell.
Tutti alle prese con la dura lotta per spezzare un’antica maledizione e impedire che l’inferno si espanda nel mondo dei comuni mortali in una quasi ora e quaranta di visione che il regista Brian Taylor – autore della horror comedy Mom and dad e, in coppia con Mark Neveldine, del dittico Crank, dell’action fantascientifico Gamer e del cinecomic Ghost rider – Spirito di vendetta – gestisce ricorrendo ad una narrazione divisa in capitoli.
Narrazione che avanza lentamente privilegiando i cupissimi toni – a loro modo funerei – garantiti dalla fotografia di Ivan Vatsov e tirando in ballo, nel mucchio, orde di corvi svolazzanti e uno scontro con un grosso serpente concepito in computer grafica.
Rendendo Hellboy – L’uomo deforme quello che si presenta, con ogni probabilità, in qualità di lungometraggio maggiormente immerso in atmosfere horror dei quattro incentrati sul simpatico Diavolo rosso di Mignola, sebbene già il sopra menzionato Marshall avesse in qualche modo provveduto ad accentuarle ricorrendo soprattutto, però, allo splatter.
Disponibile in blu-ray grazie a Eagle pictures, con trailer italiano quale extra e una card da collezione inclusa nella custodia amaray inserita in slipcase cartonato.









