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    In blu-ray Alarum, con Scott Eastwood e Sylvester Stallone

    Scott Eastwood e Sylvester Stallone in una scena del film Alarum

    Senza perdere tempo, nella Praga del 2019 è immediatamente all’insegna delle botte da orbi che prende avvio Alarum, da tempo già disponibile in streaming e ora lanciato su supporto blu-ray italiano grazie a Blue Swan.
    Ma, diretta dallo statunitense Michael Polish, non è esclusivamente sull’intrattenimento a base di bicipiti e armi da fuoco che punta la oltre ora e mezza di visione il cui protagonista è il figlio d’arte Scott Eastwood, qui nei panni di Joe, ex agente d’elite come pure la Lara incarnata dalla Willa Fitzgerald di Strange darling.
    Agenti che in apertura vediamo fronteggiarsi, pronti l’uno ad uccidere l’altra, ma che poi si innamorano e, sotto false identità per sfuggire alle agenzie di intelligence che li vogliono morti, decidono di vivere in clandestinità… fino al giorno in cui un aereo precipita proprio nei pressi del loro rifugio nei boschi in Polonia, attirando lì i servizi segreti mondiali.
    Tanto più che c’è di mezzo una pen-drive nascosta nel corpo del pilota deceduto e dal contenuto che deve assolutamente rimanere segreto; mentre sulle tracce dei due, per eliminarli, si mettono il mercenario Orlin allias Mike Colter e l’agente speciale Chester, loro ex collega in possesso dei connotati del mitico Sylvester Stallone.
    Ed è proprio man mano che fa la sua entrata in scena quest’ultimo che il tutto – il cui titolo Alarum fa riferimento ad una rete clandestina alla quale si pensa essere collegata la coppia protagonista – si costruisce alternando lunghe sequenze di dialogo all’azione e all’abbondanza di uccisioni.

    Non mancano dunque sparatorie, inseguimenti, esplosioni e neppure letali veleni nel corso di quello che si rivela fotogramma dopo fotogramma uno spy thriller la cui sceneggiatura si struttura in maniera principale su una girandola di continui tradimenti e alleanze tra personaggi spesso ambigui e mai del tutto collocabili nella schiera dei buoni o in quella dei cattivi.
    Sono essi, per merito in particolar modo del ricco cast, a rappresentare il maggior motivo d’interesse di Alarum, oltretutto immerso in un’ambientazione innevata e non privo, come c’era da aspettarsi, di effettistica digitale.