Con una card da collezione e un booklet inclusi all’interno della custodia amaray inserita in slipcase cartonato, entra a far parte delle Gold edition della collana Midnight Factory edita da Plaion pictures Cannibal holocaust, il famigerato cult movie del cinema sui mangiatori di carne umana diretto nel 1980 da Ruggero Deodato che ha fatto tremare la censura e che ancora oggi, a quarantacinque anni dalla sua realizzazione, fa discutere.
Il cult movie che, in questo caso dispensato sia su supporto 4K Ultra HD che in blu-ray, si costruisce sulla semplice vicenda del professor Harold Monroe interpretato da Robert Kerman, il quale, addentratosi nella giungla amazzonica sulle tracce di quattro giovani reporter scomparsi apparentemente nel nulla, approda in un villaggio abitato dagli indios Shamatari, che praticano il cannibalismo, dove rinviene sia i cadaveri dei ragazzi che le pizze del materiale girato dagli stessi.
Infatti, il lungometraggio si struttura su una prima riguardante, appunto, il viaggio effettuato dal professore fino al suo ritorno a New York e su una seconda rappresentata dal contenuto dei rulli che il medesimo si accinge a visionare.
Ed è da questo momento che, con incluso nel cast un Luca Barbareschi degli esordi, la pellicola comincia a sfoderare la serie di sequenze estreme impreziosite da ottimi effetti speciali di trucco (citiamo solo l’impressionante immagine della ragazza impalata, realizzata facilmente con l’ausilio di un sellino da bicicletta).
Sequenze che le hanno consentito di entrare nella storia dello splatter e comprendenti, purtroppo, anche le infami, vere uccisioni di animali, da un topo muschiato ad una tartaruga, a quanto pare giustificate dal fatto che, in ogni caso, si trattava dei pasti che sarebbero poi stati consumati dagli abitanti del posto.
Ma, sorvolando su questo discutibilissimo e criticabile aspetto tendente quasi ad avvicinare l’operazione al precedente filone documentaristico dei mondo movie, è bene concentrarsi su quelli che sono i non pochi pregi di Cannibal holocaust, a partire dalla splendida, dolce colonna sonora a firma di Riz Ortolani, in perfetto contrasto con la brutalità e l’efferatezza delle situazioni grondanti liquido rosso.
D’altra parte, la allora innovativa idea di concepire con estremo realismo un elaborato di celluloide capace di passare per autentico documento filmico ritrovato ha fatto scuola, tanto da essere poi stata emulata da molti altri cineasti d’oltreoceano (e non solo) al fine di mettere in piedi i loro found footage (vi dice niente The Blair witch project – Il mistero della strega di Blair?).
Tutte imitazioni che, però, non sono riuscite a rivelarsi all’altezza di questo caposaldo, sia per quanto riguarda il livello di raccapriccio, sia perché prive dell’intelligente (retro)gusto di denuncia che il lungometraggio sfoggia nei confronti del giornalismo-spettacolo e della falsità della televisione.
Caposaldo cui questa nuova edizione home video rende dunque grande giustizia, in quanto, al di là del commento audio del regista presente in entrambi i supporti, dei quali il blu-ray offre anche una scena alternativa e tre trailer, comprende un altro disco in alta definizione interamente dedicato a contenuti speciali.
Da poco più di un’ora di intervista al regista ad un’altra di ventitré minuti con lo stesso affiancato dall’Eli Roth cui dobbiamo The green inferno, che ritroviamo oltretutto in una featurette di quasi un’ora impegnato a raccontare i cannibal movie italiani.
Featurette in cui prendono la parola anche altri cineasti e attori nostrani, dall’Umberto Lenzi autore di Cannibal ferox e Mangiati vivi! all’attore Giovanni Lombardo Radice.
E non finisce qui, in quanto abbiamo oltre trentasette minuti di scene tagliate, diciassette di backstage, diciotto di featurette The lost reel, ventinove di conversazione con lo scenografo Massimo Antonello Geleng, quasi quattordici di intervista all’operatore Roberto Forges Davanzati, diciotto con l’attore Carl Gabriel Yorke e, per concludere, un’ora di esauriente Nella giungla – Documentario sulla realizzazione di Cannibal holocaust.









