Home Magazine Entertainment Dracula – L’amore perduto: il principe delle tenebre secondo Luc Besson

    Dracula – L’amore perduto: il principe delle tenebre secondo Luc Besson

    Prima che ci si sposti nella Parigi di quattrocento anni più tardi, è nell’Europa orientale del 1480 D.C. che apre Dracula – L’amore perduto, che, nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 29 Ottobre 2025, come il titolo lascia intuire riporta sul grande schermo uno dei principali personaggi appartenenti all’universo horror.
    Dracula - L'amore perdutoPersonaggio che, sotto la regia del francese Luc Besson, possiede in questo caso i connotati del Caleb Landry Jones che l’autore di Nikita e Valerian e la città dei mille pianeti aveva già avuto modo di dirigere nel 2023 in Dogman.
    Personaggio che, inizialmente principe Vladimir, dopo l’improvvisa perdita dell’amata Elisabeta alias Zoë Bleu, rinnega Dio, trovandosi di conseguenza negato il diritto di morire e destinato ad ereditare l’eterna maledizione dell’essere un vampiro.
    Maledizione che lo condanna a vagare per secoli con l’unica speranza di ritrovare l’amore perduto arrivando ad ingannare, manipolare, sedurre e perfino uccidere man mano che, come è ormai noto da tradizione draculesca, fanno la loro entrata in scena sia la Mina in cui vede la reincarnazione della sua defunta dolce metà che il Jonathan qui interpretato da Ewens Abid.
    Mentre Guillaume de Tonquédec veste i panni del dottor Dumont e Christoph Waltz quelli di un sacerdote proto-Van Helsing a caccia di succhiasangue in circa due ore e dieci minuti di visione che, con inclusa nel cast anche la nostra Matilda De Angelis nel ruolo di vampira, guardano chiaramente al Dracula di Bram Stoker firmato nel 1992 da Francis Ford Coppola.
    Una trasposizione su grande schermo del popolare romanzo dello scrittore irlandese, quella, di sicuro visivamente più ricca rispetto a questo Dracula – L’amore perduto, che, però, gode di un ritmo maggiormente incalzante e, pur sfruttando un protagonista molto meno affascinante di suoi illustri predecessori quali Bela Lugosi, Christopher Lee, Frank Langella e Gary Oldman, manifesta un look da b-movie ad alto budget che non lascia affatto dispiaciuti.
    Tra deliranti trovate come quella del profumo magico per attirare le donne e gargoyle da pura fanta-exploitation in fotogrammi; senza contare sanguinolente decapitazioni e un ratto infilzato e spremuto per farne uscire il liquido rosso.
    E, trattandosi di un’opera dello Steven Spielberg d’oltralpe, non manca ovviamente la spettacolarità, con tanto di balletto che sembra quasi uscito da un musical e cannonate scagliate contro il castello del principe delle tenebre.
    Quindi, se sapete accontentarvi di un film d’intrattenimento accettando le novità “fuori di testa” bessoniane ed evitando eccessive pretese, Dracula – L’amore perduto non vi deluderà.