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I canali del digitale terrestre sono cambiati a giugno: cosa fare adesso sul telecomando

Telecomando moderno puntato verso uno schermo TV con lista canali del digitale terrestre

Non è colpa tua se ieri sera, mettendoti comodo sul divano, hai premuto il solito tasto sul telecomando e lo schermo è rimasto buio. La TV non ha problemi e l’antenna sta benissimo. C’è stato semplicemente un aggiornamento di sistema. Niente panico, sistemiamo tutto insieme in pochi minuti.

Cosa è successo: l’aggiornamento di giugno che nessuno ha comunicato

Immagina il digitale terrestre come un grande condominio. Da inizio giugno 2026, l’amministratore ha deciso di spostare le famiglie da un piano all’altro, senza mettere l’avviso nell’androne. I canali non sono scomparsi nel nulla, si sono soltanto trasferiti su nuovi multiplex, che possiamo definire come le autostrade invisibili del segnale televisivo. Questo grande trasloco ha riguardato reti molto seguite come Rai 4, Rai Premium e i principali canali in alta definizione di Mediaset.

La tecnologia avanza verso il nuovo standard di trasmissione e le reti spengono le vecchie frequenze per fare spazio a un segnale più pulito. Il vero ostacolo nasce dal fatto che nessuno ha spiegato chiaramente ai cittadini come affrontare questa transizione tecnica. L’assenza di comunicazioni chiare ha lasciato al buio migliaia di salotti italiani, generando la paura ingiustificata di dover cambiare un televisore perfettamente funzionante.

Come capire se il tuo televisore fa tutto da solo o devi intervenire tu

Immagina la differenza tra guidare un’automobile con il cambio automatico oppure manuale. Le televisioni prodotte dopo il 2022 possiedono un cervello digitale avanzato, capace di eseguire la scansione automatica dei canali durante la notte, mentre la casa dorme. I modelli precedenti, al contrario, hanno bisogno che qualcuno indichi loro la strada giusta tramite le impostazioni.

Per capire chi comanda nel tuo salotto, prendi il telecomando e naviga nel menù del televisore. Cerca la voce relativa alle informazioni sul sistema, quasi sempre nascosta sotto un’icona a forma di ingranaggio. Alla voce standard di ricezione, se vedi la sigla “DVB-T2 HEVC”, significa che il televisore è indipendente e farà tutto da solo. Se invece leggi la vecchia dicitura “DVB-T”, dobbiamo prendere il controllo manuale. A proposito di vecchi dispositivi che faticano a stare al passo, se il tuo apparecchio ha già mostrato difetti con le applicazioni smart, potrebbe essere il momento di valutare un aggiornamento: abbiamo preparato una guida specifica se Netflix non funziona sulla tua TV.

La procedura in tre passi: risintonizzazione su TV e decoder

Pensa al tuo televisore come a un grande cassetto della scrivania che dobbiamo rimettere in ordine per ritrovare i documenti importanti. Ecco la procedura esatta per le tre situazioni più comuni nei salotti italiani.

Se hai una televisione recente di marca Samsung, la strada è in discesa. Primo passo: premi il tasto a forma di casetta per aprire il menù principale e vai su Impostazioni. Secondo passo: seleziona la voce Trasmissione. Terzo passo: scegli Sintonizzazione automatica e avvia il processo. Se il tuo salotto ospita un televisore LG, la logica è molto simile. Primo passo: premi il tasto a forma di ingranaggio sul telecomando puntatore e scegli Tutte le impostazioni. Secondo passo: entra nella sezione Canali e poi su Sintonizzazione e impostazione canali. Terzo passo: clicca su Sintonizzazione automatica. L’operazione durerà circa 10 minuti, il tempo ideale per preparare un buon caffè.

Se hai un decoder esterno come Sky Q o TIM Box collegato allo schermo, le regole cambiano. Primo passo: prendi il telecomando del decoder, ignorando totalmente quello del televisore, e premi il tasto Home. Secondo passo: scorri fino alla sezione Impostazioni e seleziona la voce Digitale terrestre. Terzo passo: scegli Ricerca canali e premi il tasto di conferma, aspettando che la barra della percentuale arrivi in fondo.

Se hai una televisione molto anziana senza un decoder aggiornato. Primo passo: individua il tasto menù sul tuo vecchio telecomando. Secondo passo: vai nella sezione Installazione oppure Setup. Terzo passo: avvia la Ricerca automatica. Se al termine dell’operazione lo schermo resta nero sui canali in alta definizione, significa che il ricevitore interno non comprende più la nuova lingua digitale.

I canali che cambiano numero e quelli che spariscono davvero

Quando il caricamento arriverà al termine, la disposizione delle tue stanze televisive sarà diversa. Secondo le direttive tecniche, alcuni canali si sono spostati in posizioni più comode, mentre altri ci hanno salutato.

I canali che cambiano semplicemente numero includono Rai 4, Rai Premium e Rai News 24, che hanno trovato una nuova casa sul telecomando. Lo stesso vale per le trasmissioni in alta qualità di Mediaset, ormai diventate lo standard di riferimento. La risintonizzazione serve proprio a rimettere ordine nell’elenco, permettendoti di ritrovare i tuoi programmi preferiti, magari su un altro tasto, per rivedere comodamente le puntate de Il Commissario Montalbano o i tuoi telequiz serali.

Fai molta attenzione, però, a non confondere uno spostamento con un addio. Secondo le ultime segnalazioni, alcune emittenti locali potrebbero non essere recuperabili e rischiano di non superare i rigidi requisiti del nuovo sistema. Se i tecnici hanno spento questi canali minori alla fonte, nessuna ricerca automatica potrà mai riportarli sul tuo schermo di casa.

Se dopo la risintonizzazione il problema non si risolve

E se dopo aver seguito tutti i passaggi il pannello riporta ancora la fastidiosa scritta di assenza segnale? Le cause possono essere tre, tutte affrontabili senza stress.

La prima causa riguarda l’antenna condominiale sul tetto. I vecchi impianti spesso faticano a catturare le nuove frequenze veloci del digitale terrestre. In questa specifica situazione, l’intervento di un antennista per aggiornare i vecchi filtri di ricezione rappresenta la strada più logica e sicura.

La seconda causa coinvolge i vecchi decoder DVB-T1 che non riescono fisicamente a decodificare le immagini in formato HEVC. È l’equivalente di cercare di leggere un libro stampato in un alfabeto che non conosci. L’unica soluzione pratica consiste nel sostituire il piccolo apparecchio con un modello recente, facilmente reperibile in un qualsiasi negozio di elettronica.

La terza causa riguarda la saturazione dell’amplificatore. A volte, cercando di ricevere un segnale migliore, i vecchi amplificatori spingono troppo e assordano il televisore. Un tecnico esperto ha gli strumenti per abbassare il livello di ricezione, restituendo limpidezza e stabilità all’immagine sul display.

La prossima volta che la tecnologia cambia le regole del gioco senza inviare comunicazioni chiare, ricorda che possiedi tutti gli strumenti per risolvere l’imprevisto. Metti da parte i dubbi, impugna il tuo telecomando con sicurezza e goditi la tua meritata serata davanti allo schermo.