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    Deluxe limited edition per Nosferatu a Venezia

    Rustblade Records continua ad ampliare il suo sempre più ricco catalogo home video riscoprendo Nosferatu a Venezia, ideale sequel del Nosferatu – Il principe della notte diretto nel 1979 da Werner Herzog.
    D’altra parte, evocato dalla nobile veneziana Helietta Canins dal volto di Barbara De Rossi, è proprio il carismatico Klaus Kinski che lo interpretò quel grande successo horror d’autore a concedere anima e corpo al vampiro suggerito dal titolo, il quale torna in questo caso a Venezia alla ricerca di una donna che aveva amato secoli prima.
    Donna che sembra essersi reincarnata, appunto, in colei che lo ha richiamato, offrendo il semplicissimo pretesto per poter consentire al signore delle tenebre di mietere vittime tra tutti coloro che intendono tentare di impedirgli di raggiungere il suo scopo.
    Mentre si muove silenziosamente in mezzo a palazzi patrizi e calli della suggestiva città lagunare e man mano che, con l’introduzione di un’inedita teoria vampiristica che vuole un succhiasangue dormire ventiquattro ore ogni ventiquattro giorni, annientabile facendogli bere del mercurio e in grado di porre fine ai propri tormenti trovando una vergine che lo ami e accetti di giacere insieme a lui, prende forma uno degli ultimi esempi di exploitation tricolore su celluloide.
    Esempio datato 1988, ma, in realtà girato due anni prima, in quanto la lavorazione di Nosferatu a Venezia fu non poco travagliata; tanto che, sebbene a firmare la pellicola sia il produttore Augusto Caminito, la regia sembra essere stata curata per lo più da Luigi Cozzi, il quale prese il posto dell’inizialmente convocato Mario Caiano, costretto ad abbandonare il film a causa delle uscite fuori di testa di Kinski (pare che gli abbia tirato in faccia lo specchietto per il trucco).
    Soltanto una delle tante uscite fuori di testa, perché abbandonò il set addirittura prima che si finisse di girare l’intera sceneggiatura e spesso, terminate le riprese, continuò da solo a dirigere alcune sequenze, rientrando di conseguenza anch’egli tra i registi del lungometraggio.
    Registi tra i quali, oltretutto, venne inizialmente convocato Pasquale Squitieri, che concepì però uno script futuristico e fantascientifico che avrebbe fatto levitare eccessivamente il budget necessario alla realizzazione dell’opera.
    Chissà in quel caso cosa sarebbe diventato Nosferatu a Venezia e se l’autore de Il prefetto di ferro sarebbe stato in grado di gestire la follia del protagonista, il quale, pur riuscendo ugualmente a restituire la figura del sanguinario redivivo, pretese di recitare con i capelli e il suo viso comune rifiutandosi di sottoporsi al trucco che lo rese calvo e mostruoso nel classico herzoghiano.
    E tante altre chicche riguardanti i problemi portati alla troupe dal comunque indimenticato Klaus si possono apprendere nei ventisei minuti di intervista a Cozzi che, accanto agli undici di approfondimento a cura dello youtuber Federico Frusciante e al trailer internazionale, occupano la sezione extra del blu-ray incluso nella splendida deluxe limited edition cartonata resa disponibile da Rustblade.
    Deluxe limited edition dispensatrice inoltre di cinque card da collezione e di Nosferatu a Venezia – il cui ricco cast ricordiamo include anche Donald Pleasence, Christopher Plummer, Yorgo Voyagis, Elvire Audray e una nudissima Anne Knecht – su  supporto dvd corredato degli stessi contenuti speciali del disco in alta definizione, ad esclusione dell’intervista a Cozzi.