Ricordate la fatica per ottenere lo SPID, le code interminabili negli uffici e i foglietti volanti con le password dimenticate? Oggi, tra cambi di gestore e avvisi di rinnovo a pagamento, molti si sentono disorientati. La buona notizia è che avete già nel portafoglio la soluzione definitiva, gratuita e sicura.
Perché la CIE sta sostituendo lo SPID e cosa cambia davvero
Abbiamo imparato a conoscere il Sistema Pubblico di Identità Digitale durante gli anni complicati della pandemia, quando improvvisamente tutto doveva essere fatto a distanza. Ci ha salvato la vita in molte occasioni, ma la tecnologia corre in fretta e i sistemi di sicurezza si evolvono senza sosta. Oggi i portali più delicati dello Stato, come l’INPS o l’Agenzia delle Entrate, gestiscono informazioni intimamente private: la nostra salute, i nostri risparmi, le nostre tasse. Per proteggere questa enorme cassaforte virtuale serve una serratura molto più robusta di una semplice combinazione di lettere e numeri.
Qui entra in gioco la Carta d’Identità Elettronica. A differenza dello SPID tradizionale, che garantisce un livello di sicurezza base o intermedio, la tessera plastificata che portiamo insieme alla patente offre il cosiddetto “livello tre”, ovvero il massimo grado di affidabilità informatica oggi disponibile. Immaginate la differenza tra dire a un portiere di condominio che siete voi fornendo una semplice parola d’ordine a voce, e invece presentarsi fisicamente davanti a lui mostrando un tesserino ministeriale con ologrammi infalsificabili. Lo Stato sta spingendo verso questa seconda opzione proprio per blindare i nostri dati personali contro le truffe telematiche, rendendo la transizione un passaggio naturale e incredibilmente vantaggioso per tutti i cittadini.
Come attivare l’accesso veloce con l’app CIE ID: la guida pratica
Può sembrare un’operazione pensata solo per i giovani esperti di computer, e capisco perfettamente il mal di testa che viene quando si parla di codici, ma in realtà è un procedimento meccanico e del tutto innocuo. Il segreto sta nel minuscolo chip nascosto dentro la vostra carta d’identità, progettato per dialogare con il vostro telefono cellulare tramite una tecnologia che nei menu viene chiamata “Near Field Communication”, quasi sempre abbreviata con la sigla NFC. È lo stesso identico ponte invisibile che usate tranquillamente quando pagate la spesa al supermercato appoggiando il bancomat al lettore di cassa.
Per iniziare, prendete il vostro smartphone e scaricate l’applicazione ufficiale e gratuita chiamata CIE ID, sviluppata direttamente dal Ministero dell’Interno. Una volta aperta, l’applicazione vi chiederà di registrare la vostra carta. In questa fase vi servirà il famoso codice PIN di otto cifre. Le prime quattro cifre vi sono state consegnate in Comune su un foglio di carta quando avete richiesto il documento di persona, mentre le ultime quattro sono arrivate a casa all’interno della lettera che conteneva la tessera vera e propria. Se lo avete smarrito, non andate in panico, si può tranquillamente recuperare recandosi all’anagrafe.
Inserite queste otto cifre sullo schermo del telefono. A questo punto, l’applicazione vi dirà di appoggiare la carta sul retro dello smartphone. Tenetela ben ferma per qualche secondo, solitamente nella parte alta del telefono vicino all’obiettivo della fotocamera, finché lo schermo non vi darà il messaggio di successo. Da quel preciso momento, il vostro telefono e la vostra carta di identità sono diventati una squadra inseparabile e pronta all’uso.
I vantaggi della tessera di plastica tra sicurezza totale e costi azzerati
Il primo e più evidente sollievo di questo nuovo corso riguarda il nostro portafoglio. I fornitori di identità digitale sono spesso aziende private che, giustamente, devono sostenere enormi costi di gestione per mantenere accesi i loro enormi computer, motivo per cui stiamo iniziando a vedere sempre più richieste di abbonamenti annuali o tariffe per il riconoscimento a distanza via webcam. La Carta d’Identità Elettronica, al contrario, è un vostro sacrosanto diritto di cittadini. Pagate il normale costo di emissione negli uffici comunali ogni dieci anni al momento del rinnovo, ma l’utilizzo del suo lato digitale per dialogare con la Pubblica Amministrazione non vi costerà mai un singolo centesimo in più.
Il secondo enorme vantaggio è la totale tranquillità mentale la sera prima di addormentarsi. Uno dei timori più diffusi, e del tutto giustificati al giorno d’oggi, è quello di subire un furto di dati da parte di malintenzionati che magari vivono in un altro continente. Con il vecchio sistema, a un truffatore professionista bastava indovinare la vostra password o ingannarvi con un finto messaggio telefonico per entrare nel vostro cassetto fiscale. Con questo nuovo metodo, il criminale informatico dovrebbe compiere un miracolo: dovrebbe fisicamente rubarvi la tessera di plastica dal portafoglio che tenete in tasca, e contemporaneamente conoscere a memoria il vostro codice PIN segreto. È una barriera fisica semplicemente insormontabile per i pirati del web.
La prossima volta che vi arriva una notifica formale dall’INPS o dovete scaricare un documento sanitario importante, lasciate perdere l’ansia delle password scadute o dei messaggini di conferma che non arrivano mai. Aprite il cassetto della scrivania, prendete la vostra carta d’identità e appoggiatela sereni al telefono. Avete letteralmente in mano le chiavi sicure di casa vostra.









