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Samsung chiude la vecchia app Messaggi: come passare a Google senza perdere i propri SMS

Mani di una persona adulta che usano uno smartphone Samsung per aprire la nuova app per i messaggi

Lo so benissimo, ogni volta che compare una notifica che ci avvisa di un cambiamento sul nostro telefono scatta subito il panico. Come leggo spesso nei commenti sulla nostra pagina Facebook di Mediatime, il timore principale è sempre quello di perdere i propri ricordi digitali o di bloccare il dispositivo. Questa volta tocca alla storica applicazione dei telefoni coreani, ma vi assicuro che la situazione è molto meno drammatica di quello che sembra.

L’addio a Samsung Messages: cosa succede davvero al tuo smartphone

A partire da luglio 2026, l’azienda asiatica ha deciso di mandare in pensione la sua storica applicazione per mandare e ricevere i classici SMS. Questo programma, che ci ha accompagnato per anni con la sua rassicurante icona azzurra, smetterà progressivamente di funzionare. Il motivo dietro questa scelta non è un dispetto nei nostri confronti, ma una mossa tecnica necessaria per migliorare la sicurezza e le funzioni. L’industria tecnologica ha deciso di abbracciare un nuovo standard universale gestito direttamente da Google, che permette di inviare foto in alta qualità e sapere se l’altra persona ha letto il testo, superando i vecchi limiti della rete cellulare.

Può sembrare complicato e fa venire il mal di testa, ma in realtà è un passaggio naturale. Immaginate questo cambiamento come se il vostro condominio decidesse di sostituire tutte le vecchie cassette della posta con un modello nuovo, più capiente e blindato. Le lettere che avete già ricevuto e quelle che vi arriveranno in futuro non andranno perdute. Semplicemente cambierà lo sportello che aprite per leggerle. Il nuovo sportello si chiama Google Messages e si trova già preinstallato nella maggior parte dei dispositivi Android più recenti.

Il rischio dei codici bancari e SPID: l’errore da non fare

C’è un motivo molto serio per cui non dovremmo ignorare questo avviso e far finta di nulla. Molti di noi tendono a rimandare gli aggiornamenti, pensando che in fondo si tratti solo di questioni estetiche. Oggi però il nostro smartphone è diventato il vero portafoglio della nostra vita finanziaria e il nostro documento di identità digitale. Quando entriamo nel conto corrente bancario, quando usiamo lo SPID per accedere al sito dell’INPS o quando autorizziamo un pagamento online con la carta, riceviamo sempre un codice numerico temporaneo per confermare l’operazione.

Se non impostiamo correttamente la nuova applicazione come predefinita, il sistema operativo andrà in confusione. È esattamente come se il postino avesse in mano una raccomandata urgente con il vostro codice della banca, ma trovasse due campanelli identici senza nome e decidesse di non suonare nessuno dei due. Il rischio concreto è non ricevere le notifiche sullo schermo con i codici vitali per completare le operazioni quotidiane. Per evitare blocchi improvvisi mentre cercate di pagare una bolletta in scadenza, dobbiamo sistemare la questione oggi stesso, dedicandoci due minuti di orologio in un momento di totale calma.

Il test dei 3 secondi: come capire quale app stai usando in questo momento

Prima di allarmarci, verifichiamo la situazione attuale del nostro dispositivo. Spesso usiamo il telefono in modo così automatico che non facciamo nemmeno caso all’aspetto esatto dei piccoli disegni sullo schermo. Andate nella schermata principale del vostro dispositivo, quella dove tenete le icone che usate più spesso, e cercate il simbolo che premete abitualmente per leggere gli SMS. Osservatelo con attenzione.

Se vedete un fumetto bianco opaco appoggiato su uno sfondo quadrato di colore blu intenso, state ancora usando la vecchia applicazione dell’azienda coreana, quella destinata alla chiusura. Se invece il disegno mostra un fumetto stilizzato con sfumature che vanno dal blu scuro al blu chiaro, posizionato su uno sfondo bianco e pulito, potete tirare un sospiro di sollievo. Siete già a posto. Avete già in uso la versione corretta creata da Google e non dovete toccare nulla. Questo semplice colpo d’occhio è il modo più rapido per capire se dovete procedere con la lettura del prossimo paragrafo.

La procedura passo-passo per trasferire tutto e attivare Google Messages

Se avete scoperto di avere ancora la vecchia icona, niente paura. Il passaggio è totalmente indolore e non richiede l’intervento del nipote smanettone o di un tecnico del negozio. Tutto il vostro storico, dai vecchi auguri di Natale alle ricevute importanti, è conservato al sicuro nel grande archivio interno del telefono. Proprio come i documenti importanti riposti nel cassetto della vostra scrivania, nessuno li toccherà. Cambiando programma, stiamo solo cambiando la lente di ingrandimento con cui leggiamo quei documenti.

Prendete il dispositivo in mano e aprite la ruota dentata delle Impostazioni. Scorrete l’elenco verso il basso fino a trovare la dicitura App e premetela. All’interno di questa schermata, cercate la voce chiamata App Predefinite. Ora individuate la sezione dedicata in modo specifico all’App per SMS. In questo elenco appariranno le opzioni disponibili. Toccate il nome di Google Messages per far apparire il segno di spunta o il pallino blu di conferma. Da questo preciso istante, il nuovo sportello postale è ufficialmente attivo e ha già preso in carico tutta la vostra corrispondenza precedente senza perdere una virgola. A proposito di cambiamenti software da tenere d’occhio, vi ricordo che cambiare app per i messaggi è facile, ma se possiedi un modello molto datato fai attenzione: scopri quali vecchi smartphone hanno appena perso WhatsApp da aprile 2026.

Vi consiglio un’ultima piccola operazione per non perdere le vostre abitudini quotidiane. Spostate subito la nuova icona di Google nella parte bassa dello schermo, esattamente nella posizione dove eravate abituati a trovare quella vecchia. In questo modo la memoria visiva farà il resto e nel giro di un paio di giorni non vi accorgerete nemmeno di aver cambiato applicazione.