Avete appena scartato l’ultimo modello di smartphone a Natale o state cercando di far sopravvivere il vostro fedele compagno di due anni fa? Non importa quanto sia potente il processore: se arrivate alle 18:00 con il 15% di batteria, c’è qualcosa che non va.
Siamo nel 2026 e le app sono diventate più intelligenti, ma anche più “affamate”. Molte funzioni attive di default non servono davvero a voi, servono spesso solo a raccogliere dati o a tenere il telefono in uno stato di perenne allerta.
Da tecnico, ecco le 3 impostazioni “vampiro” che disattivo sempre per prime sui telefoni di amici e parenti. Fatelo anche voi adesso e guadagnerete ore di autonomia.
1. L’ascolto continuo degli Assistenti AI
Siamo onesti: quante volte usate davvero il comando vocale “Ehi…” mentre il telefono è in tasca o dall’altra parte della stanza? Tenere il microfono perennemente attivo in attesa della “parola magica” è uno dei processi che impedisce al processore di andare in standby profondo.
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La soluzione di Valerio: Andate nelle impostazioni del vostro assistente vocale (Siri o Google Assistant) e disattivate l’opzione “Ascolta sempre” o “Rilevamento parola chiave”.
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Il consiglio: Abituatevi ad attivare l’assistente tenendo premuto il tasto laterale solo quando serve davvero. Risparmierete privacy e batteria in un colpo solo.
2. I vampiri in background (Dati e Batteria)
Perché l’app del meteo o un social che non aprite mai devono aggiornarsi ogni 5 minuti? Questo è il motivo principale per cui il telefono scotta anche se non lo state usando. Attenzione però, perché i menu cambiano in base alla marca del telefono.
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La soluzione:
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Hai un iPhone? Vai su Impostazioni > Generali > Aggiorna app in background. Non spegnetelo del tutto, ma impostate su “Wi-Fi” e, soprattutto, spegnete gli interruttori delle app inutili (Facebook, Giochi, Negozi online). Lasciate attive solo le app di messaggistica e mappe.
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Hai un Samsung? Qui la funzione è più aggressiva e si chiama “Sospensione”. Vai su Impostazioni > Assistenza Dispositivo > Batteria > Limiti per l’uso in background. Qui puoi inserire le app che usi poco nella lista “App in sospensione profonda”. Quelle app non consumeranno mai batteria finché non le apri tu manualmente. È un vero salva-vita.
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Altri Android: Cerca nelle impostazioni la voce App o Gestione App, seleziona l’app che consuma troppo e togli il permesso “Dati in background”.
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3. La localizzazione “Sempre attiva”
Molte app vi chiedono l’accesso alla posizione “Sempre”, anche quando sono chiuse. A parte il discorso privacy (inquietante), il modulo GPS è il componente che consuma più energia in assoluto dopo lo schermo.
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La soluzione di Valerio: Fate un controllo privacy. Impostate la localizzazione su “Mentre usi l’app” per le mappe e i navigatori. Impostate su “Mai” per tutto il resto (giochi, app di sconti, social network che non usate per fare check-in). Il vostro telefono vi ringrazierà restando freddo e reattivo.
Il Consiglio Extra del Tech Guy: Passate al lato oscuro
Se avete uno smartphone acquistato negli ultimi 3-4 anni, quasi sicuramente ha un display OLED. Su questi schermi, i pixel neri sono letteralmente pixel spenti. Attivate la Dark Mode (Modalità Scura) nelle impostazioni dello schermo. Non è solo una scelta estetica da “hacker”: spegnendo milioni di pixel bianchi, riducete fisicamente il consumo energetico del display.









