L’ottavo lungometraggio di Mauro John Capece, AncheSeLiOdio, arriverà nelle sale cinematografiche l’8 gennaio 2026. Già presentato al Festival de Cine Italiano de Madrid, il thriller promette un ritratto spietato e amaro delle dinamiche familiari moderne.
Il ritratto implosivo: fragilità e prigionia dei legami
Firmato nella sceneggiatura da Corinna Coroneo (che è anche interprete), AncheSeLiOdio vede un cast di talento composto da Gabriele Silvestrini, Laura Orfanelli, Milo Vallone, Randall Paul, Adrien Liss e, per la prima volta sullo schermo, Eleonora e Arianna Di Gaetano. L’opera è il ritratto impietoso di una famiglia che implode, una riflessione amara sulla fragilità dei legami e sul prezzo che si paga quando il desiderio di fuga si trasforma in prigionia.

La trama: un padre tradito dal destino
Anselmo, onesto lavoratore e buon padre di tre figlie, è il marito della dolce casalinga Agata. L’uomo è perennemente assente e con la testa tra le nuvole, tanto da non rendersi conto che la felicità dei primi anni di matrimonio è ormai lontana. Non ha mai tradito sua moglie, ma la situazione familiare è divenuta insopportabile. Su consiglio dei colleghi, compra un giornalino di annunci sessuali e va per la prima volta con una escort. Non immagina, però, che un uomo brutale irrompe nell’appartamento della donna provocandone la morte. Proprio Anselmo diviene il sospettato principale per l’omicidio.
La visione di Capece: «La famiglia può essere una gabbia»
Il regista, che cura anche la fotografia, spiega la genesi del progetto: «AncheSeLiOdio non è solo un thriller, ma è un viaggio emotivo e intellettuale nei meandri delle dinamiche familiari. È un’opera che si interroga sui confini, spesso invisibili ma soffocanti, che la famiglia impone alla crescita e all’autodeterminazione degli individui nella società di oggi. Desideravo da tempo parlare di famiglia e di quanto siano complesse le dinamiche familiari in un mondo così multimediale e complesso».
Capece continua, riflettendo sul tema del controllo: «Questo progetto nasce da una riflessione profonda, quasi viscerale, su come i legami più intimi possano diventare gabbie o, al contrario, spazi di liberazione. AncheSeLiOdio esplora anche un’altra verità cruda e spesso ignorata: quanto sia fragile il nostro controllo sulla vita. Basta un istante, un luogo sbagliato, un attimo di distrazione, e tutto può crollare. Viviamo con l’illusione di essere i padroni del nostro destino, ma la realtà ci ricorda, spesso nel modo più brutale, che non è sempre così. A volte, è proprio quando crediamo di avere tutto sotto controllo che la vita ci dimostra il contrario».
Team tecnico e metafora del matrimonio
Il team tecnico-artistico comprende Demetra Diamantakos al montaggio e Alessio Scafa al trucco e agli effetti visivi. La colonna sonora, elemento fondamentale della narrazione, è curata da Gianluigi Antonelli, Funkatomic e India Czajkowska. Prodotta da Giuseppe Lepore, AncheSeLiOdio è un’opera apparentemente semplice, ma ricca di sfumature, capace di smascherare le ipocrisie e le contraddizioni che attraversano la società di oggi nel contesto di una narrazione avvincente e molto chiara.
La produzione Bielle Re ed Evoque Art House, distribuita da Imago, presenta una metafora schietta ed esagerata di ciò che succede in tante famiglie dove il matrimonio va avanti nonostante molti tradimenti e bugie.









