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Una boccata d’aria: io Baglio da solo

In pausa dalle avventure comiche cinematografiche insieme ai compagni storici Giovanni Storti e Giacomo Poretti, al fianco dei quali lo abbiamo visto l’ultima volta nel vacanziero Odio l’estate di Massimo Venier, del 2020, Aldo Baglio torna sul grande schermo in Una boccata d’aria, in arrivo nelle sale il 7 Luglio 2022.
Oltre un’ora e mezza di visione in cui veste i panni di Salvo, che, alla notizia della morte del padre, con il quale non aveva rapporti da anni, s’imbarca nella natia Sicilia per cercare di convincere il fratello Lillo, dal volto di Giovanni Calcagno, a vendere il casale di famiglia. Il motivo? Deve salvare la propria pizzeria dal fallimento che sta tenendo nascosto a moglie e figli, ovvero Lucia Ocone, Davide Calgaro e Ludovica Martino.
E, presente soltanto in brevi apparizioni, è Tony Sperandeo a ricoprire il ruolo del defunto genitore all’interno di quella che, continuamente alternata tra il presente e flashback adolescenziali riguardanti Salvo e Lillo, intende essere una sofisticata commedia agrodolce mirata a rivelare come non si finisca mai di crescere.
Una commedia che fa sicuramente dell’ottimo Baglio il proprio principale punto di forza, ma che non manca di trasmettere fin dai suoi primissimi minuti l’impressione che sia stritolata nella morsa della fiacchezza e della noia; tanto da far risultare decisamente sprecato anche il resto del tutt’altro che disprezzabile cast.

Da sinistra, Giovanni Calcagno, Ludovica Martino e Aldo Baglio

A salvare in parte la regia di Alessio Lauria – qui al suo terzo lungometraggio, dopo Monitor e Nel bagno delle donne – sono soltanto il buon lavoro svolto sulla frizzante colonna sonora da Federico Bisozzi e la curata fotografia di Luca Nervegna; ma, per il resto, Una boccata d’aria rimane un’operazione piuttosto banale e per nulla coinvolgente che stenta a strappare risate perfino nel momento in cui il buon Baglio – oltretutto rientrante tra gli sceneggiatori – si cimenta in un vecchio videoclip cantando napoletano… con tanto di caschetto biondo proto-Nino D’Angelo (!!!).

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