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Scoperta shock sul test Covid: kit tarati per trovare sempre positivi?

Il dubbio sulla attendibilità dei famigerati tamponi utilizzati per il test di positività al Covid-19 è sempre stato al centro dell’attenzione, non solo per i cosiddetti negazionisti (termine denigratorio spesso usato per evitare la trasparenza), ma per coloro che, legittimamente, si pongono sempre domande e che non intendono subire passivamente il pensiero unico narrato dal mainstream.
Secondo una recente ricerca nel database NCBI (National Center for Biotechnology Information) per le sequenze nucleotidiche, sarebbe stata portata alla luce una scoperta veramente sorprendente. Una delle sequenze utilizzate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per il noto test PCR per SARS-CoV-2 si troverebbe in tutto il DNA umano! Così afferma il Dott. Thomas Cowan, sintetizzando le sue ricerche.
Secondo questa tesi la sequenza elementare di 18 caratteri “CTCCCTTTGTTGTGTTGT”, si troverebbe proprio nel documento del protocollo del test PCR del coronavirus dell’OMS. Ricordiamo che il reagente chimico necessario ad analizzare il materiale organico prelevato dai tamponi è fornito sulla base di un protocollo dell’OMS. Tale sequenza di 18 caratteri viene amplificata dal processo PCR per essere rilevata e designata come risultato del test “positivo”. Accade così che questa identica sequenza di 18 caratteri, letteralmente, si troverebbe anche sul cromosoma 8 dell’Homo Sapiens!
«Per quanto ne so – commenta Thomas Cowan – ciò significa che i kit di test dell’OMS dovrebbero trovare un risultato positivo in tutti gli esseri umani. Qualcuno può spiegarlo diversamente?».

Ecco il video che chiarisce meglio il succo della scoperta:

https://youtu.be/RQlClZS5FMg

Foto: Pixabay

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