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Stampare foto su internet: 5 consigli pratici

La fotografia è una delle più diffuse passioni degli ultimi anni. Il successo di questo mondo ha usufruito in maniera importante delle nuove tecnologie. Smartphone e fotocamere digitali di ultima generazione hanno amplificato il numero di scatti e quindi hanno fatto sì che questo settore conoscesse uno sviluppo impensabile fino a qualche anno prima.

Oggi, infatti, possiamo scattare foto in qualsiasi momento della giornata: mentre siamo in treno, al nostro pasto, ad un paesaggio che ci piace, mentre ci alleniamo. Questo ci consente di avere migliaia di foto a disposizione sui nostri dispositivi. Foto che, prima o poi, decidiamo di stampare in qualche modo. Nell’era di internet l’opzione più probabile è quella di affidarsi al fai da te e quindi di stamparle attraverso siti specializzati. Importante è scegliere i siti per stampare foto che permettano di fare modifiche e che consentono di utilizzare più formati. Senza dimenticare velocità del servizio ad un prezzo economico.

Prima di accedere a siti per stampare foto è importante seguire alcuni consigli per far sì che gli scatti vengano riprodotti nel miglior modo possibile.

1. L’importanza del formato
Quando dobbiamo stampare online non possiamo non partire dalla scelta del formato. I formati più comuni sono il 3:2 e il 4:3 (in termini di rapporto tra il lato lungo e il lato corto) che riflettono i formati di scatto più utilizzati, rispettivamente, su fotocamere Reflex e Mirrorless APS-C e Full Frame e su fotocamere bridge, compatte e del sistema Micro Four-Thirds.

Scegliendo il giusto formato eviteremo di trovarci di fronte a problemi di qualità delle immagini. Le fotocamere degli smartphone sono spesso preimpostate per scattare in formato 16:9, per sfruttare tutto lo spazio disponibile sul monitor in fase di scatto e visualizzazione; sebbene sia un formato standard per il video, non corrisponde a nessun formato standard per la stampa! Impostiamo quindi la nostra fotocamera di conseguenza per evitare brutte sorprese al ritiro delle nostre stampe.

Occhio a scegliere bene come esportare il file. Il formato RAW non è adatto per la stampa. È meglio esportare il nostro file convertendolo da RAW a JPEG tramite appositi software, ottenendo un file a 8 bit pronto per la stampa. Esportando in Jpeg potremo assegnare diversi livelli di compressione al file stesso.

2. Non stampare foto scattate su Facebook o Whatsapp
Facebook e Whatsapp sono due delle app più utilizzate al mondo. Dobbiamo sapere, però, che questi due social riducono notevolmente la qualità delle immagini, comprimendole a volte in maniera fin troppo drastica per ridurre i tempi di caricamento. Andando a stampare una fotografia trasferita in questo modo, data la perdita di informazione e la minore risoluzione rischiamo di ritrovarci una stampa di qualità molto scadente: stampiamo quindi solamente i file originali, magari trasferiti tramite e-mail o altri servizi come Telegram, che integra un invio di file senza compressione, per ottenere il risultato migliore.

3. La risoluzione
Per avere ottime foto dobbiamo dare uno sguardo alla risoluzione. Per una stampa ottimale il nostro file deve avere una densità di punti per pollice (PPI) pari a 300; questo valore rappresenta i punti stampati su una linea lunga un pollice; valori di PPI più alti indicano una risoluzione (quindi una qualità visiva) maggiore. Grazie agli smartphone di ultima generazione con sensori da 12-16 Megapixel (ossia Milioni di pixel) possiamo generalmente stampare a buona qualità anche stampe di formato 20/25×30 cm o poco superiore.

Specialmente per stampe di grandi dimensioni, dei valori inferiori a 300 ppi sono spesso ben tollerati, dato che la distanza di visualizzazione dell’immagine è maggiore.

4. Il monitor
Per avere foto di buona qualità c’è bisogno di ottimi monitor e di programmi che consentono di ottenere una visualizzazione corretta dei colori sul monitor sul quale lavoriamo le nostre immagini per ottenere la resa cromatica corretta in fase di stampa. Qualora il servizio di stampa disponga anche di profili colore specifici per il supporto su cui andremo a stampare, riusciremo ad ottenere una rappresentazione ancora più accurata ed un risultato finale pressoché identico all’immagine visualizzata a monitor.

5. Lo spazio colore
Consiglio per i più esperti, che può essere assimilato anche dai meno esperti. Le foto digitali riproducono una gamma cromatica differente a seconda di quale spazio colore, ossia di quale intervallo di colori rappresentabile matematicamente e riproducibile, stiamo utilizzando. Per lavorare al meglio sui nostri file è importante avere software che consentono di catturare una gamma cromatica più ampia soprattutto sui toni del ciano e del verde ma anche di impostare uno spazio colore più ampio in fase di scatto ci aiuta a mantenere più informazioni per la postproduzione, consentendoci minore perdita di dati durante la lavorazione del file. In fase di esportazione dei file per la stampa, possiamo poi selezionare uno di questi spazi colore per mantenere la maggiore quantità di sfumature possibile.

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