Arrampicata

Arrampicata: lo sport di tendenza che si fa anche in palestra

L’arrampicata sportiva è uno sport giovane, che si pratica da poco più di 30 anni, ma che sta vivendo una seconda giovinezza. Mentre fino ad alcuni anni fa per praticare questo sport era infatti necessario andare in montagna, o almeno trovare una falesia attrezzata vicino a casa, oggi sono disponibili anche numerose palestre dove l’arrampicata si pratica anche al chiuso, su pareti artificiali. Uno sport adatto a tutti, anche ai più piccoli, ma solo se fatto in totale sicurezza e con l’attrezzatura giusta.

Cosa serve per praticare l’arrampicata
Provare per una sera il free climbing, però, non serve a nulla; basta trovare una palestra attrezzata con pareti artificiali vicino a casa. Ormai queste strutture sono numerose, diffuse un poco lungo tutta la penisola. Si può fare un test anche di pochi minuti, facendoci assistere dal personale della struttura, verificando se i movimenti e il tipo di attività fisica ci appassiona. Oppure si può decidere di seguire una lezione, visto che in tante palestre organizzano veri e propri corsi di fitness in parete, o corsi di free climbing che possono culminare anche con un’uscita in falesia. Dipende molto da come si considera questo sport, che per certi versi è una sorta di appendice dell’alpinismo. Molti però lo praticano esclusivamente al chiuso, tra 4 pareti con appoggi e appigli in resina. Se l’arrampicata ci piace, possiamo decidere di acquistare tutta l’attrezzatura necessaria, a partire da un paio di scarpette appositamente progettate e da un’imbragatura, perfetta per mantenersi in sicurezza durante l’attività.

L’allenamento di chi sale in falesia
Che lo si pratichi all’aperto in falesia, o al chiuso nelle apposite palestre, questo sport consente di allenare una buona quantità di distretti muscolari. C’è chi pensa che le braccia debbano fare tutto lo sforzo necessario a sostenersi, ma non è così, visto che per poter volgere una performance corretta in parete è necessario mantenere il perfetto controllo degli addominali, dei dorsali e dei glutei. Le mani e i piedi sono in costante sollecitazione, così come ovviamente gambe e braccia. Prima di salire in parete è importante anche praticare corrette sequenze di stretching, i movimenti e gli sforzi muscolari correlati a questa disciplina, infatti, richiedono un’ottima elasticità muscolare, e anche una incredibile mobilità. Stiamo quindi parlando di uno sport completo, che garantisce la possibilità di ottenere un corpo tonico e armonioso.

I benefici per il corpo e la mente
Ciò che contraddistingue chi pratica free climbing a livello professionale è un corpo asciutto, flessuoso, tonico e muscoloso. Questo è ciò che si vede dall’esterno, in realtà le qualità di questi atleti riguardano anche la loro mente, il loro modo di vedere lo sport. Per poter arrampicare al meglio è infatti fondamentale possedere un’elevata intelligenza motoria. Quella qualità che consente di comprendere al meglio il movimento da fare nel punto critico della via che si sta salendo, che permette di trovare una soluzione creativa per spostarsi tra appigli e appoggi. Possiamo considerarla una dote naturale, che però si può migliorare praticando l’arrampicata sportiva.