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Pioggia di richieste per il diritto all’oblio

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Da quando Google ha messo online il formulario per la richiesta di cancellazione dei dati personali dei singoli utenti, a seguito della sentenza della Corte Europea sul “diritto all’oblio”, si sono riscontrati dei picchi che vanno anche oltre le 12 mila richieste al giorno.
Il decreto infatti prevede la facoltà dei singoli internauti di richiedere al colosso del web californiano di rimuovere i link che appaiono dopo una ricerca sul proprio nome, qualora contengano informazioni “inadeguate, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessive in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicati”.
Gli utenti residenti nella comunità UE dovranno anche indicare il motivo della richiesta di cancellazione ed allegare copia digitale di un documento di riconoscimento.

Negli ultimi anni le denunce legate alla tutela del diritto all’oblio avevano raggiunto un numero consistente che rendeva indispensabile un provvedimento del genere.

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