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E se Internet venisse dal cielo?

Copertura Internet

Se per due terzi della popolazione mondiale non è ancora possibile connettersi al web per cause infrastrutturali, politiche, bassa densità di popolazione o povertà, Google e Facebook avrebbero trovato una soluzione. La popolare società di Mountain View ha in atto il Project Loon,  una rete di palloni aerostatici che viaggiano ad altissima quota, realizzati per connettere le persone nelle aree rurali e remote, e contribuire così a colmare le lacune di copertura di internet. Le persone potranno connettersi alla rete con una speciale antenna Internet collegato al loro edificio.
Dall’altra parte, in casa Facebook, avrebbero invece una soluzione ancora migliore, stando alle dichiarazioni di Mark Zuckerberg, che intende utilizzare dei droni per portare la connettività anche nelle zone più remote del mondo. Si tratta di velivoli leggerissimi ed economici, funzionanti a energia solare, che sarebbero in grado di rimanere in aria per una media di cinque anni e potrebbero essere usati come un centro di comunicazione. Il fondatore di Facebook, per avere più libertà in questa ambiziosa operazione, sarebbe in procinto di acquistare per 60 milioni di dollari la Titan Aerospace, l’azienda specializzata nella produzione di robot aerospaziali.

A differenza dei palloni aerostatici di Google, che possono soffrire le attività atmosferiche, i droni utilizzati dalla società di Facebook possono fermarsi per un certo periodo sopra una certa zona, anche a quote più basse fino a quando il tempo migliora. Questi piccoli satelliti, inoltre, essendo molto più piccoli e maneggevoli, possono ricevere assistenza più veloce rispetto alle voluminose mongolfiere, che richiedono una logistica complessa.

Chi vincerà l’ennesima sfida tra Google e Facebook?

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